Il 77. posto assoluto per Rovigo nel classico rapporto annuale Ecosistema Urbano è naturalmente da leggersi anche guardando ai singoli dati e alle singole performance (non tutto è da buttare via o da bocciare, per fortuna!), ma è vero che nel complesso il rapporto ci consegna un quadro piuttosto sconfortante e bisognoso di interventi urgenti, cioè di politiche concrete in grado di incidere sulla qualità di vita dei cittadini.
Il trasporto pubblico locale deve essere ripensato e rafforzato, guardando alle necessità delle diverse tipologie di utenza e alle problematiche delle frazioni, senza dimenticare ovviamente i nodi legati a scuola e università; l’inquinamento atmosferico da Pm10 merita una attenzione particolare e richiede di ricalibrare velocemente politiche ambientali e urbanistiche; le “stragi” di alberi cui si è assistito in queste ultime settimane, e che hanno provocato lo sconcerto di molti cittadini, sembrano essere avvenute senza che a monte ci fosse una reale e preventiva pianificazione di alternative e soluzioni utili.
Questi sono soltanto alcuni dei filoni centrali, da cui dipenderanno qualità della vita, verde e ambiente in città. Più in generale, il quadro complessivo pare evidenziare l’assenza di una visione strategica su tutti questi temi e, in definitiva, sull’idea di una città che si vorrebbe per molti versi a misura di persona.
Dopo oltre un anno dalle ultime elezioni amministrative, è francamente arrivato il momento di provare ad affrontare questioni che non possono certamente dirsi secondarie per la nostra città e che hanno bisogno di idee e risorse adeguate. Il posizionamento di quest’anno rappresenta purtroppo per noi più di un semplice campanello d’allarme: adesso occorre agire e invertire la rotta.
Diego Crivellari
Palmiro Franco Tosini
Consiglieri comunali


