La scorsa settimana, presso il Palazzo della Gran Guardia di Rovigo, è stata inaugurata la mostra “Ho chiuso gli occhi per vedere”, evento inserito nel programma del maggio rodigino, a cura della cooperativa “Uguali Diversamente” in cui sono state esposte le opere create nel laboratorio di arte terapia da artisti d’eccezione: gli utenti in carico al Servizio Disabilità dell’Azienda Ulss 5 Polesana, che grazie alla cooperativa, hanno potuto sperimentare diversi laboratori inseriti nella proposta “Percorsi di adultità tra il suo saper fare ed il suo saper essere”.
Il percorso è pensato per accompagnare gli utenti verso l’età adulta, fornendo alle persone che vi partecipano opportunità di crescita finalizzate ad un incremento della consapevolezza di sé e del proprio essere adulto sviluppando il senso di autoefficacia, autonomia ed autorealizzazione. Tra i percorsi proposti (digitalizzazione, teatro danza, autonomia e benessere fisico), si inserisce anche quello artistico.
Il progetto, oggi al terzo anno di attivazione, coordinato dal Servizio Disabilità dell’Azienda ULSS 5, ha dato il via ad un “modello di intervento per l’accompagnamento all’inclusione e all’occupabilità delle persone con disabilità”, arricchendo e differenziando l’offerta di risposte innovative e flessibili ai bisogni delle persone con disabilità, secondo il principio di “piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società”.
I percorsi avviati nell’ambito della sperimentazione sono stati costruiti in ottica di coprogettazione con 16 cooperative del territorio, ad oggi articolate in tre reti che coinvolgono i territori di tutta l’azienda Ulss 5.
All’evento erano presenti il Direttore dei Servizi Sociali, Dott. Marcello Mazzo e la Responsabile del Servizio disabilità, Dott.ssa Farinella Laura. “Il percorso, iniziato come progetto sperimentale nel 2021, e ad oggi attivo nel territorio, ha permesso, in piena ottica di integrazione, di condividere con la cittadinanza il lavoro svolto, dimostrando come il limite, sia esso sensoriale, fisico o intellettivo, possa essere visto non solo come “mancanza”, ma un arricchimento nella diversità – ha detto il Direttore dei Servizi Sociali – Quest’anno, il laboratorio artistico ha visto la realizzazione di autoritratti con diverse tecniche grafico pittoriche, partendo dallo studio di artisti contemporanei, esposte poi in Gran Guardia. I ragazzi hanno potuto essere pienamente protagonisti non solo inquanto artisti, ma anche svolgendo il ruolo di guida ai visitatori della mostra, incentivando così la partecipazione sociale in collaborazione con il territorio”.



