Oltre all’8 marzo Giornata internazionale della donna, tutto il mese di marzo rappresenta un momento prezioso per riflettere su quanto fatto e su quanto ancora c’è da costruire.
Il Centro Antiviolenza del Polesine fa il punto su quanto è stato fatto.
“In questo anno – spiega l’equipe del centro -, abbiamo camminato accanto a tante donne, ascoltato le loro storie e sostenuto i loro percorsi di autonomia e crescita”.
Guardando i dati, nel 2024: 174 sono state le donne accolte; 129 di loro hanno figli; 143 sono stati casi in cui l’autore della violenza è stato il partner o ex.
“Ma questi – sottolinea l’equipe -, non sono solo numeri: ogni numero rappresenta una storia, una sfida affrontata, un passo verso un futuro di maggiore indipendenza e autodeterminazione. E oggi, più che mai, vogliamo ribadire il nostro impegno: essere al fianco di ogni donna che ha bisogno di sostegno, ascolto e opportunità”.
“Il lavoro portato avanti dal Centro Antiviolenza del Polesine, è davvero importante – afferma l’assessore alle Pari Opportunità Nadja Bala -. Le donne vittime di violenza, di qualsiasi tipo di violenza si tratti, devono sapere che non sono sole, che c’è chi le può aiutare ad uscire dal tunnel per poter rinascere”.
Nello stesso giorno le rappresentanti del centro antiviolenza provinciale e comunale, presenti alla conferenza “Mai più sole” rivendicavano la necessità di aumentare le risorse a disposizione dei centri antiviolenza per consentire di migliorare ulteriormente la capacità di azione dei centri, messa in discussione dalle scelte anche del Comune di Rovigo, ed evitare al contrario la riduzione della loro capacità di presenza.



