

L’Assessore all’Ambiente del Comune di Rovigo Dina Merlo analizza e commenta i dati forniti da ARPAV relativi agli ultimi 5 anni.
L’Agenzia regionale per la Protezione ambientale del Veneto pubblica un report con i primi dati registrati dalle stazioni di rilevamento relativi all’inquinamento dell’aria in Veneto nel 2021. I dati riportati riguardano gli inquinanti atmosferici principali e in particolare le polveri PM10 e PM 2.5 e viene eseguito un confronto fra le rilevazioni del 2021 con i dati degli ultimi quattro anni precedenti.
Nel 2021 per le polveri PM10 e PM2.5 non si sono registrati superamenti dei limiti medi annuali, così come anche negli ultimi quattro anni precedenti, mentre il valore limite giornaliero del PM10 è stato rispettato a livello regionale solo in 10 centraline su 37. Nel 2021 il numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero delle polveri PM10 è generalmente diminuito rispetto al quadriennio precedente, grazie anche ad un autunno senza episodi di accumulo inquinante di rilievo.
In particolare la stazione di Rovigo ha visto nel 2021 un numero di 53 giorni di superamento, rispetto ai 35 sforamenti giornalieri limite previsti. I valori sono analoghi anche per gli altri capoluoghi di provincia e in Polesine anche alle rilevazioni di Badia Polesine (55), a testimonianza che si tratta di un problema comune che deve attivare interventi omogenei di riduzione dell’inquinamento in ambito regionale. Nel confronto con gli anni precedenti Rovigo ha presentato nel 2021 un numero di 53 superamenti, significativamente inferiori a quelli del 2020 (83), del 2019 (69) e del 2017 (80), tranne che nel 2018 (49) che ha registrato valori simili.
Lo studio Arpav sarà completato dalla Relazione Regionale della Qualità dell’Aria, che sarà pubblicata in primavera e che presenterà tutti i dati degli inquinanti e consentirà una valutazione più completa della tendenza e dell’evoluzione della qualità dell’aria nel nostro territorio.


