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IBC Adria critica i disagi per i ritardi nell’edilizia pubblica residenziale

La ritardata consegna delle abitazioni destinate all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) rappresenta un fatto grave. Lo è non solo perché l’amministrazione comunale sembra non riconoscere l’urgenza di affrontare le emergenze abitative, ma anche perché un patrimonio pubblico, colpevolmente inutilizzato, rischia il deperimento.
A destare ulteriore preoccupazione sono le risposte fornite dall’assessore Crepaldi alle contestazioni del Partito Democratico: dichiarazioni tutt’altro che puntuali e dettagliate, che finiscono per gettare un’ombra sull’intera vicenda.
Se le abitazioni sono pronte e se esiste un regolamento, deve necessariamente esserci una graduatoria sulla base della quale procedere alle assegnazioni. Nulla di più semplice. Eppure, dalle parole dell’assessore, tutto appare inspiegabilmente complicato.
A meno che, come qualcuno sospetta ,il tempo non venga utilizzato per individuare forzature interpretative più “convenienti”. Non vogliamo credere a questa ipotesi: sarebbe estremamente grave, soprattutto considerando che si parla di persone in attesa di una casa popolare.

Ci auguriamo, quindi, che tali sospetti vengano rapidamente smentiti. Perché ogni ulteriore ritardo, in un ambito così delicato, merita un giudizio severo.

Il Direttivo del Movimento Civico

Impegno per il Bene Comune
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