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Il candidato Fabio Benetti su caldaie ed efficientamento energetico

Uno degli obiettivi che mi sono prefissato per poter svolgere il ruolo di Amministratore Regionale nel modo più efficace per la mia comunità regionale è la concretezza.

Per perseguire questo obiettivo non c’è nulla di meglio che parlare con le persone, capire le varie realtà, quali sono i problemi e le difficoltà sulle quali lavorare, al netto di quanto di positivo è già stato fatto.

Mi sono dedicato in particolar modo al mondo delle Imprese, dalle PMI a quelle di dimensioni considerevoli. Non ho elaborato grandi teorie o sogni nel cassetto, mi sono semplicemente seduto al tavolo con tanti imprenditori e guardandoci negli occhi abbiamo parlato del loro quotidiano e cosa la Regione Veneto può e deve fare per agevolare le diverse categorie.

Nel mondo dell’edilizia ho rivolto particolare attenzione a chi lavora nell’ambito degli impianti termosanitari e delle costruzioni e ristrutturazioni trovando diversi fattori comuni.

I vari ecobonus, contributi, PNRR, sconti in fattura, agevolazioni fiscali hanno aiutato molto le imprese e di riflesso i cittadini stessi ma purtroppo molti di questi aiuti sono terminati ed altri sono alle ultime battute.

La conseguenza più evidente è stata che molti imprenditori hanno già accusato un notevole calo del lavoro soprattutto con i privati, in particolar modo nell’ambito degli impianti termici, anche a seguito delle direttive europee che dal primo gennaio 2025 hanno abolito gli incentivi sulle caldaie a gas, programmando per il 2029 lo stop alla loro vendita.

L’Europa vuole perseguire obiettivi di efficientamento energetico favorendo gli impianti ibridi e le pompe di calore, proprio quando, a detta degli stessi termotecnici, la tecnologia delle caldaie a condensazione aveva raggiunto degli standard qualitativi estremamente elevati.

Incrociando l’esperienza e la professionalità delle Ditte con cui ho avuto il piacere di parlare, ho capito che i livelli di efficientamento energetico richiesti dall’Europa, sono raggiungibili senza alcun problema con accorgimenti edili e con serramenti performanti, senza dover per forza ricorrere ad uno sconvolgimento invasivo dell’impianto termosanitario.

E’ bene che sia chiaro che sono comunque d’accordo sul fatto che i contributi regionali debbano considerare gli indirizzi Nazionali ed Europei e che possano essere erogati per l’acquisto di nuove caldaie a basso impatto ambientale e pompe di calore, ma resta tuttavia vivo il tema di chi ha installato nuove caldaie a gas solo pochi anni fa, macchine ancora perfettamente efficienti, e che possono proseguire la propria attività ancora a lungo.

Si deve poi considerare che in molti casi ci sono delle reali difficoltà tecniche nell’installare impianti ibridi o a pompa di calore, in quanto richiedono macchinari esterni particolarmente ingombranti e non sempre facilmente collocabili, oltre al fatto che hanno dei costi impegnativi.

Ritengo fondamentale che, anche in virtù della situazione economica attuale, la Regione debba fare in modo che non ci siano penalizzazioni per i possessori degli apparecchi tradizionali e che, fino a quando non ne sarà vietata la produzione, si possa dare la possibilità ai cittadini di sostituire gli apparecchi a gas con nuove caldaie preformanti, intervenendo laddove ci siano situazioni di difficoltà economica o tecnica, magari raggiungendo gli obiettivi di efficientamento energetico agendo sulla parte edile.

Ciò permetterebbe alle imprese di riprendere una fetta di mercato che si stava facendo particolarmente difficile ed ai cittadini di avere un margine di scelta più ampio e compatibile alla propria realtà.

In conclusione e proprio a fronte delle considerazioni fatte, ritengo opportuno che nell’ambito dell’efficientamento energetico così fortemente voluto dalle direttive Nazionali ed Europee, la Regione Veneto faccia chiarezza sulla situazione attuale e futura, volgendo l’attenzione ai vari contributi in essere ed a quelli che si potrebbero mettere in campo, che possiamo tranquillamente definire come puro ossigeno per le Imprese del settore.

Ricordiamoci sempre che quando parliamo di Impresa, parliamo di economia, di lavoro e di famiglie. Cuori pulsanti della nostra amata Regione Veneto.

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