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Il Comune di Rovigo rinuncia ai fondi regionali per riqualificare Parco Langer

Tra i fondi regionali della Strategia di sviluppo sostenibile destinati all’area urbana AURO, l’Amministrazione Gaffeo nel 2023 aveva ottenuto circa 400.000 euro destinati alle infrastrutture verdi, con un progetto di riqualificazione di Parco Langer.

La Regione recentemente ha rimodulato questi finanziamenti con una riduzione del 10%, ma questo non significa che ha modificato le progettualità presentate.

Il Comune di Rovigo ha invece rinunciato ai finanziamenti su Parco Langer, che dovevano essere impiegati per mettere in sicurezza e riqualificare l’area, eliminando le piante pericolose e integrando la vegetazione autoctona sottostante del bosco idrofilo.

La sistemazione del Bosco Langer poteva prevedere di seguire le prescrizioni di Arpav e creare dei percorsi di visita guidata che evitavano le zone con residui di materiali da sparo, che comunque il Demanio si impegnava a bonificare.

Non regge neppure l’enfasi sui residui di idrocarburi nel terreno, dato che la presenza di piante d’altofusto rappresenta di per sé una forma di fitodepurazione. Non si spiegano le preoccupazioni per la salute dell’Ulss 5, per l’utilizzo di un bosco per escursioni guidate, mentre guarda caso lo stesso dipartimento ULSS dà parere positivo all’impianto Ecopol che lavora sostanze pericolose e crea emissioni atmosferiche su centri abitati, coltivazioni agricole e terreni produttivi, con evidente disparità di rischio.

E’ molto curioso e difficile da capire perché nel caso di Ecopol sia per il Comune sia secondo l’ULSS non c’è un “rischio concreto per la salute umana”, come segnalato invece per Parco Langer. Secondo l’Autorità sanitaria è pericoloso avere residui idrocarboniosi sotto il terreno dove sorgono piante e sottobosco ed al massimo di fanno visite guidate, mentre invece non lo è respirare residui di sostanze tossiche e di trasformazione che possono creare residui anche cancerogeni.

Il Comune di Rovigo si disinteressa all’area del Bosco Langer, proprio in un momento dove a seguito di un incendio la zona dovrebbe essere bonificata e riqualificata. Agli assessori Rizzato e Aretusini non interessano la sicurezza dagli incendi e dagli schianti, la mitigazione ambientale, la biodiversità e la lotta all’inquinamento dell’aria. Sindaco e assessori si sono dichiarati favorevoli ad APIS Sarzano e su Ecopol hanno “lasciato approvare”, con rischi ben più gravi per la salute e per il territorio agricolo. La sicurezza in quest’area non si crea recintando, ma riqualificando e creando presidi ambientali, in un bosco che si trova nel cuore del quartiere Commenda e a pochi passi dal polo scolastico e dai centri sportivi.

Segnalo che questa area è oggi di proprietà del Demanio e tutelata dalla Soprintendenza ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio come bene storico, culturale ed ambientale, quindi non sarà mai possibile che venga attraversata da un qualsiasi passante stradale, come ancora qualcuno vagheggia.

La rinuncia deliberata e non motivata da parte del Comune di acquisire e riqualificare il Bosco Langer è una responsabilità politica grave che si ripercuoterà sulle future generazioni, sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità della città.

Dina Merlo

Consigliera comunale Forum dei cittadini ed ex assessore all’Ambiente

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