«La tutela dell’ambiente – ha esordito Saccardin – è stato uno dei temi principe che si ritrovano nel messaggio politico che Sassoli ci ha lasciato. Oltre ai componenti del Forum, ringrazio il sindaco e la giunta per aver subito accolto la nostra proposta, avviando il procedimento per il riconoscimento, e il prefetto che, con il proprio decreto ha consentito di anticipare l’intitolazione» prevista per legge dopo 10 anni dalla scomparsa di una persona. «Intitolare a Sassoli un parco – ha proseguito Saccardin – credo sia un messaggio positivo per ricordare la persona di Sassoli che ha fatto dei propri principi la propria missione».
Dal canto suo, il prefetto Di Nuzzo ha ricordato: «La sua competenza, la sua onestà, il suo modo di esercitare la funzione di parlamentare e di guida del Parlamento europeo rappresentano un esempio da seguire per un approccio aperto e fattivo alla dialettica politica ed al modo di risolvere i problemi», proprio come il sindaco Gaffeo che, nel proprio intervento, ha citato Norberto Bobbio: «E’ fondamentale il messaggio che David Sassoli ha voluto dare e che ha cristallizzato già nel suo discorso di insediamento. L’idea di Europa che lui stesso vedeva come innovativa, anche in termini di costruzione del tessuto istituzionale. Un’istituzione che sia in grado di proteggere i propri cittadini e un’istituzione che sia in grado di essere un faro per l’intera comunità internazionale. Un compito che credo anche nel nostro piccolo ci riguardi. Sassoli è stato definito un uomo mite, ma solo attraverso la mitezza, una di quelle che il filosofo e politologo Bobbio in un suo testo del 1988 chiama le virtù sociali, è possibile rendere le istituzioni, come desiderava David Sassoli, vicine ai cittadini».
A chiudere gli interventi, aperti dagli inni nazionale ed europeo eseguiti dagli studenti del conservatorio Venezze, l’eurodeputato Variati che, nel suo lungo ed evocativo discorso, ha ricordato: «E’ già passato un anno da quando l’Europa ha perso un leader e noi un amico. Sassoli non si è mai sottratto alle sfide e ha guidato il Parlamento con dignità ed equilibrio, determinato senza mai abbandonare i cittadini, soprattutto i più fragili, figlio ed interprete di una politica che mette al centro la persona, la tutela dei diritti ed il rispetto delle differenze».
La mattinata si è conclusa con la lettura di un passaggio del libro dedicato a Sassoli da parte di Enrico Buoso del Forum e l’esecuzione del suggestivo brano “Libertango” di Astor Piazzolla.