Su una parete dell’ auditorium dell’ Urban Digital Center a Rovigo si leggono queste parole in latino “Alteri vivas oportet, si vis tibi vivere’.
Sono vecchie di 2000 anni e stanno dentro una frase di Seneca, che sembra scritta per il presente:
“L’amicizia crea fra noi la condivisione di tutte le cose; non c’è nulla che sia positivo o negativo per il singolo da solo: la vita si svolge in comune. E nessuno che sia concentrato su se stesso può vivere felicemente, né chi orienti tutto solo al proprio vantaggio: devi vivere per l’altro se vuoi vivere per te stesso.”
Ieri all’Auditurium, in un incontro organizzato dal Tavolo per la pace di Rovigo, si è parlato di spesa per le armi, di pace, di obiezione alla guerra con tre relatori di altissimo livello per le conoscenze e l’impegno su questi temi: Giorgio Beretta, Lisa Clark, Daniele Taurino.
Lisa Clark, premio Nobel collettivo per la pace per la campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN), ha testimoniato il lungo lavoro per i trattati contro le armi nucleari, contro le mine antiuomo e ha portato la sua esperienza diretta di impegno per la pace, che è anche presenza fisica nei luoghi di guerra, come a Sarajevo nel 1992, per essere accanto, per non lasciare sole le persone.
Daniele Taurino ha parlato dell’obiezione di coscienza, di come è perseguita nei vari paesi, del sostegno legale di cui hanno bisogno e ha lanciato l’appello a sottoscrivere la Dichiarazione di obiezione di coscienza alla guerra e alla sua preparazione, promossa dal Movimento Non Violento.
Giorgio Beretta ci ha portato nei numeri della spesa per le armi, che nel 2023 hanno raggiunto il punto più alto: 2443 miliardi di dollari. E l’UE che attraverso i suoi massimi rappresentanti chiama a spendere sempre di più per la difesa? L’UE è, dopo gli USA, al secondo posto rappresentando il 25% della spesa militare globale. Ma questa folle corse al riarmo non ha reso il mondo più sicuro. Giorgio Beretta ha ricordato anche quanto tempo abbiamo perso da quando, 30 anni fa , Alexander Langer proponeva la creazione di un “Corpo civile di Pace europeo (che includa obiettori di coscienza) con il compito di addestrare osservatori, mediatori e specialisti nella risoluzione dei conflitti.”
E allora eccola che ritorna quella frase di Seneca”devi vivere per l’altro se vuoi vivere per te stesso.” Non esiste sicurezza se non è per tutti.
Il tavolo per la Pace ringrazia i relatori, i partecipanti e il Comune di Rovigo, che ha portato il proprio saluto, per avere messo a disposizione l’auditorium. La Pace ha bisogno in primo luogo di questi luoghi del trovarsi, dello stare insieme, dove si crea la società per non vivere solo per se stessi.
Torneremo con altri incontri su questi temi nella città di Rovigo, per contribuire ad allargare il confronto e ad accrescere la consapevolezza e la conoscenza del complesso e difficile momento che stiamo vivendo.



