La Provincia di Rovigo è stata per le Pari Opportunità, su questo tema e in un certo periodo, la prima e più avanzata provincia d’Italia, approvando fin dal 2007 i principi previsti dalla Carta Europea per l’Uguaglianza e la Parità delle donne e degli uomini nella vita locale.
L’ente provinciale, i cui amministratori erano ancora direttamente eletti dai cittadini, ha promosso allora numerosi protocolli di rete contro le discriminazioni e la violenza, coinvolgendo attivamente Prefettura, Istituzioni Scolastiche e Comuni del territorio polesano.
E grazie a Donne con la Presidente Maria Grazia Avezzù, Maria Giovanna Pineda, Isi Coppola, Fiorella Cappato, Anna Maria Barbierato, Annamaria Capasso, Marzia Milan, Lorella Bolzoni, Claudia Bolognesi, Monica Bimbatti, Sabrina Ravagnani, Maristella Caniato, Francesca Marucco, Milena Furini, Chiara Tosini, Gloria Mastella (e tante altre amiche) e uomini come Remo Agnoletto e Piero Raisa, questo documento di fondamentale importanza, è stato adottato, caso unico in Italia, anche da tutti i Comuni della nostra Provincia, il Polesine!!! Pertanto anche dal Comune di Rovigo!!!
Tra i PRINCIPI di questa CARTA, il più rilevante è questo, riportato al punto n. 2 della Carta: “ Per assicurare la parità tra donne e uomini, occorre tenere conto delle discriminazioni multiple e degli ostacoli. Per affrontare la parità tra donne e uomini devono essere prese in considerazione le discriminazioni multiple e i pregiudizi, oltre a quelli in base al sesso, fondati sulla razza, il colore, le origini etniche e sociali, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o altre convinzioni, le opinioni politiche e ogni altro genere di opinioni, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, l’handicap, l’età, l’orientamento sessuale o lo stato economico e sociale. “
Visto questo fondamentale principio, mi viene proprio da pensare: come fa la Sindaca Cittadin a fare certe affermazioni sulla manifestazione del Gay Pride che si terrà a Rovigo il mese prossimo?
Anche il Comune di Rovigo (nel 2007 non c’era come Sindaco Valeria Cittadin, ma Fausto Merchiori), ha adottato i principi di questa Carta Europea!
E pertanto, questi principi, dovrebbe metterli in pratica senza fare polemiche.
Cara Sindaca, sono ben altre le manifestazioni alle quali, se proposte per Rovigo, lei dovrebbe opporsi. Tra queste quelle di carattere neo fascista o promosse da chi, vuole coprire quotidiane stragi di esseri umani, sacrificati per fare ancor più ricchi i fabbricanti d’armi, promotori di guerre indegne e criminali.
Stia attenta e vieti le manifestazioni eventualmente richieste da chi quotidianamente massacra civili (in particolare bimbi e bimbe) e magari cerca anche di apparire come la vittima e non come l’assassino.
Guglielmo Brusco – Rifondazione Comunista Polesine.
ex Assessore Provinciale alle Pari Opportunità



