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Ma il comitato del Si ha bisogno della fascia tricolore?

Riportiamo un comunicato della consigliera comunale Elena Bisin e della Lista Civica per Rovigo

In questi giorni alcuni cittadini e rappresentanti di associazioni aderenti al Comitato provinciale per il No al prossimo referendum sulla riforma costituzionale , del 22-23 marzo 2026,  hanno segnalato all’AGCOM e alla Prefettura di Rovigo  il comportamento  tenuto dall’assessore del Comune di Rovigo Erika De Luca in occasione della apertura a Rovigo della sede del Comitato  per il SI delle Camere Penali Italiane.

L’assessore De Luca ha presenziato alla apertura della sede del Comitato , tagliando il nastro, utilizzando la fascia tricolore munita dello stemma del Comune di Rovigo che costituisce un segno  di rappresentanza distintivo del Sindaco in forza delle funzioni  esercitate   e utilizzabile,  in caso di assenza del titolare,  esclusivamente dal vicesindaco.

In ogni caso la  fascia tricolore  va indossata nelle cerimonie ufficiali in cui il vertice dell’Amministrazione debba essere individuato  attraverso questo distintivo e in quelle occasioni ufficiali in cui i cittadini devono avere chiara la figura del rappresentante della collettività comunale , legittimato a manifestarne la volontà.

Associare dunque un simbolo della Città , della sua collettività nella interezza, ad una delle specifiche   posizioni del referendum è fuori luogo e comportamento grave,  lesivo di chi la pensa diversamente oltre che fuorviante.

Inoltre risulta l’articolo 9  della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 che stabilisce che “ dalla data di convocazione dei comizi elettorali  e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione  ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento dele proprie funzioni” 

Non poteva quindi , in ogni caso, il Comune di Rovigo a mezzo del suo assessore e dunque a livello istituzionale partecipare ad una iniziativa di una della parti coinvolte nella consultazione elettorale.

Questo episodio rivela  mancanza di rispetto delle istituzioni e dei cittadini  che saranno chiamati ad esprimere il loro voto nel prossimo e importante  referendum del 22 e 23 marzo .

Elena Biasin

Capogruppo Lista Civica per Rovigo

Associazione Civica per Rovigo

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