Andrea Micheletti è intervenuto all’audizione davanti alla Commissione regionale VIA sul progetto Green Sludge Solution previsto a Loreo, portando le osservazioni che cittadini e territorio del Polesine stanno sollevando da mesi.
“Ho partecipato perché ho a cuore questo territorio e perché credo sia doveroso segnalare, in modo serio e documentato, le criticità di un impianto che presenta elementi di forte impatto: un dimensionamento superiore al fabbisogno locale, interrogativi ancora aperti sui rischi ambientali e sanitari – a partire dalla presenza di PFAS – e una sottovalutazione degli effetti legati a odori, rumore e traffico pesante, con ricadute che interessano anche Adria e i Comuni limitrofi.
Il tutto in un contesto fragile come il Delta del Po, già segnato da subsidenza, pressioni infrastrutturali e criticità ambientali, e che fonda il proprio futuro su agricoltura di qualità, turismo lento e tutela del paesaggio.
In queste settimane ho mantenuto un confronto costante con Rossella Cendron, consigliera regionale ed espressione de Le Civiche Venete, per tenerla aggiornata sugli sviluppi della vicenda e sull’andamento del procedimento. È importante che anche a livello regionale ci sia piena consapevolezza delle preoccupazioni che arrivano dal territorio polesano.
Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una richiesta di responsabilità istituzionale: applicare il principio di precauzione, garantire la tutela della salute pubblica e rispettare la coerenza tra le scelte autorizzative e la vocazione dei territori.
Ringrazio chi oggi ha portato il proprio contributo, dentro e fuori la Commissione. Continueremo a farci sentire, con dati, atti e senso di responsabilità, perché il futuro del Polesine merita decisioni all’altezza.”



