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Occhiobello: il consiglio comunale celebra i 75 anni della Casa di cura

I settantacinque anni dalla fondazione della Casa di cura saranno celebrati dal consiglio comunale riunito sabato 13 settembre alle 10:15 in sala consiliare.

“Vogliamo partecipare a tale traguardo in segno di ringraziamento e vicinanza alla struttura, a chi l’ha fondata e a chi l’ha gestita, portandola al ragguardevole ruolo che ricopre nel panorama sanitario – anticipa la sindaca Irene Bononi -. Il nostro paese è cresciuto, nel dopoguerra e nonostante il cataclisma dell’alluvione, assieme alla Casa di cura che ha creato occupazione e si è posta come punto di riferimento per i cittadini e, negli anni, per un’utenza proveniente da ben oltre i confini regionali”.

“Ci sembra doveroso – aggiunge Bononi – proporre un momento pubblico aperto anche ai cittadini in cui ricordare il significato dal punto di vista non solo sanitario, ma sociale che la Casa di cura ha sempre rivestito per la comunità”.

Inaugurata nel settembre 1950, la clinica venne costruita dal professor Francesco Pellegrini, chirurgo, che scelse Santa Maria Maddalena per edificare l’ospedale. La Casa di cura di lì a breve avrebbe visto nuovi interventi strutturali per l’ampliamento, accrescendo servizi e posti letto, fino a diventare una moderna struttura di eccellenza.

Nel corso della mattinata, dopo i saluti istituzionali, tra cui quello degli assessori regionali Cristiano Corazzari e Valeria Mantovan, della consigliera regionale Laura Cestari, del presidente della Provincia Enrico Ferrarese e dell’onorevole Nadia Romeo, il professor Franco Pellegrini che nel 1982 assunse la guida della struttura ospedaliera succedendo al padre Francesco Pellegrini, consegnerà una borsa di studio alla giovane laureata in medicina Elettra Vendemiati, residente nel Comune di Occhiobello.

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