Non solo polo di cultura, la biblioteca diventa anche centro di aggregazione per tutte le età. La biblioteca comunale, che già è sede di attività e incontri durante tutto l’anno, assumerà un ulteriore funzione, quella di luogo sociale.
È stato presentato oggi in conferenza stampa il progetto per cui il Comune di Occhiobello ha ottenuto un contributo pari a 24mila euro dal bando della fondazione Cariparo per la creazione di biblioteche sociali, cioè punti di riferimento accoglienti, nella comunità, per uno sviluppo culturale, sociale e partecipativo.
Marica Di Stasio assessora alla Cultura ha presentato il progetto, nello specifico denominato ‘Biblioteca ApertaMente’, a cui il Comune contribuisce con 6mila euro: “Assieme a Cidas e agli psicologi de La Girandola, rafforziamo un presidio a supporto di crescita e cultura intesa come strumento concreto di benessere personale”. Di Stasio ha richiamato i numeri di presenze e utilizzo della biblioteca che testimoniano l’attrattività del luogo: più di 40 presenze quotidiane, nel 2025 12858 prestiti, 400 prestiti in più rispetto al 2024.
“Abbiamo pensato a come rendere ancora più vissuto e partecipato il luogo – ha aggiunto Di Stasio –, incrementando la lettura per tutte le fasce d’età e potenziando il servizio come strumento di inclusione, confidiamo nella continuità delle attività, oltre la conclusione di questo progetto”.
Come ha illustrato Anastasia Rizzoni, coordinatrice di Cidas, a ottobre per i giovani dai 12 ai 19 anni, sarà attivato un gruppo di lettura: attraverso il libro, i ragazzi potranno affrontare temi e vivere la biblioteca come luogo di aggregazione positiva. Sempre in autunno, saranno proposti incontri per giovani dedicati alla scoperta del potenziale inespresso, attraverso laboratori e giochi di ruolo.
Il 21 settembre, inoltre, inizierà alle 10 un ciclo di otto incontri gratuiti per caregiver: percorsi psicologici di gruppo (fino a dicembre) per imparare a gestire lo stress, emozioni e relazioni condotti dalla dottoressa Silvia Andreetti (per iscrizioni 0425757860, biblioinfo@comune.occhiobello.ro.it).
Francesco Pellegrini, assessore alle Politiche sociali, ha sottolineato il valore di presidio sociale di prossimità della biblioteca: “Avviamo un nuovo modo di fare politiche sociali, creiamo uno spazio informale e aperto che può intercettare bisogni di diverse fasce d’età. I nostri partner sono Auser, centri Azzurro e Arcobaleno, mondo del volontariato. Aiutiamo le persone a vincere la paura della soglia per cercare risposte, in biblioteca troveranno professionisti che potranno ascoltare e indirizzare. Tentiamo anche di superare il divario digitale che esclude molti anziani”. In biblioteca, sarà infatti collocata una buchetta delle lettere in cui lasciare messaggi e richieste, le risposte saranno gestite dai professionisti dello sportello psicologico.
Giovanni Meloncelli, psicologo, ha illustrato le attività: due psicologhe accoglieranno le persone per un primo approccio. Non si tratterà di sedute di terapia, ma di ascolto e gestione dei bisogni, a cui seguirà un eventuale orientamento verso altri servizi pubblici (forze dell’ordine, ulss, parrocchia, associazioni). Agli utenti sarà garantita la massima riservatezza.
Da ottobre a dicembre, inoltre, saranno organizzati incontri gratuiti in biblioteca alle 21 con psicologi: 8 ottobre, educazione digitale, vantaggi della rivoluzione con Giovanni Meloncelli, 22 ottobre come reggere l’adolescenza dei figli con Licia Rota, 4 novembre cyberbullismo e violenza in rete con Giovanni Meloncelli, 26 novembre digitale, truffe e terza età con Giovanni Meloncelli, 3 dicembre conflitti in famiglia con Licia Rota, 10 dicembre tavola rotonda con i professionisti de La Girandola sul dialogo tra genitori e figli.


