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Rossini: AS2, Politici con la memoria corta e responsabilità da chiarire

Purtroppo, molti politici sembrano avere la memoria corta e, oggi, fanno finta di non ricordare le proprie responsabilità, frutto di impuntature e decisioni sbagliate che hanno determinato l’uscita “in house” del Comune di Rovigo da AS2. Un’ottusità, o peggio ancora, l’incapacità politica di comprendere la situazione, che ha avuto conseguenze gravi per il bilancio economico di AS2 e ha messo a rischio posti di lavoro in un’azienda che conta circa 50 dipendenti.
C’è stata una evidente sottovalutazione dello scenario da parte di molti politici, che rappresentavano la posizione dei propri comuni in AS2, e di qualcuno che  rappresentava l’Ente. I fatti, però, hanno dimostrato che il Comune di Rovigo è rientrato  “in house” proprio perché si sono verificate le condizioni
che erano state da me, oltre che dalla dirigenza rodigina, sollevate con diversi appelli e interventi caduti nel vuoto.
Ora, a differenza di quanto sostenuto precedentemente da molti comuni in sede di assemblea dei soci e nelle riunioni del comitato di controllo, si interpreta finalmente il regolamento vigente in modo equilibrato, tenendo conto correttamente di ” un contemperamento fra criterio capitario e capitale nell’ottica della connotazione in house della società” (V. File  Risposta assessore alla mia interrogazione).
Ripeto, proprio come ho sempre sostenuto lanciando ripetuti appelli che non sono stati accolti da chi di dovere, con le conseguenze economiche negative per As 2
e per i 50 lavoratori.
In passato, alcuni comuni hanno interpretato il regolamento in maniera distorta, dando un peso eccessivo alle quote di capitale, con il risultato  di non fare più ottenere ad  AS2 gli  affidamenti diretti da parte del Comune di Rovigo, considerato  che i dirigenti comunali avevano fatto presente che di conseguenza non sussistevano le condizioni di essere in house.
Questo ha contribuito a creare  una situazione economica difficile per l’azienda e ha danneggiato i suoi bilanci.
Oggi, la questione sembra risolversi grazie a un’interpretazione più giusta del regolamento, ma a queso punto è doveroso porsi alcune domande politiche urgenti:

1.  A causa di chi   AS2 è stata danneggiata economicamente e chi risponderà  nei confronti di As 2 per la perdita degli appalti in  house del comune di Rovigo?
2. Chi pagherà per i mancati affidamenti all’azienda, visto che solo ora, dopo oltre un anno, interpretando   il regolamento in modo diverso si considera AS2  in house?

La politica seria ha il dovere di chiedere l’apertura di un’indagine per chiarire le responsabilità politiche per quanto è accaduto, ma alla fine tutto cadrà nel far finta di niente mentre I lavoratori e i cittadini meritano chiarezza sulle causa di questa situazione, che ha portato a una perdita di profitti e messo a rischio posti di lavoro.
È fondamentale che venga fatta luce su questa vicenda, affinché errori simili non si ripetano in futuro e per garantire, nelle mani di politici responsabili, e preparati la sicurezza e il futuro di AS2, dei suoi dipendenti e dei cittadini di Rovigo.

Antonio Rossini
Capogruppo Lista Civica “Noi Rovigo Ci Piace”

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