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Si è conclusa la straordinaria settima edizione di Bandoera Musica in Villa

Si è conclusa la settima edizione di Bandoera Musica in Villa 2025, con un risultato molto lusinghiero sia dal punto di vista della qualità dell’offerta che della partecipazione di pubblico, che ha salutato con grande calore ed applausi le performances di tutti i giovani protagonisti.

La serata finale ha visto anche la partecipazione dell’Assessore alla cultura del Comune di Fratta Polesine Cinzia Mantovani e del Presidente della Provincia Enrico Ferrarese, che nel portare i saluti delle due Amministrazioni hanno voluto sottolineare il valore di questa importante iniziativa.

L’edizione 2025 si è svolta nelle due serate di sabato 30 e domenica 31 agosto e ha coinvolto soprattutto i giovani studenti delle varie scuole musicali presenti nel territorio, con particolare riguardo ai Conservatori ed alla recente esperienza dell’Orchestra Giovanile Studentesca di Rovigo.

Presentato al pubblico per la prima volta nel 2019, il festival BaNdoera è stato voluto dalla Provincia di Rovigo per sostenere e promuovere i giovani talenti musicali del territorio e dar loro la possibilità di esibirsi sul prestigioso palcoscenico di Villa Badoer a Fratta Polesine, patrimonio Unesco di proprietà della stessa Provincia.

BaNdoera Musica in villa 2025, la cui organizzazione tecnica è stata curata da Arci Rovigo con la direzione artistica di Enrico Buoso, si inserisce nella programmazione di spettacolo dal vivo della Provincia di Rovigo per RetEventi 2025.

Sabato 30 si è esibita per prima l’Orchestra Giovanile Studentesca di Rovigo (OGSR), un progetto musicale di recente formazione a cura di Martina Cavallaro e Michele Laschi, in collaborazione con Giulia Tavano, prof.ssa di violino al liceo Pigafetta di Vicenza, Alberto Baldo e Cecilia Casetta, prof. di violoncello, Marco Golinelli, prof di pianoforte alla scuola media Bonifacio di Rovigo e la Maestra Cristina Rossi al flauto. La formazione unisce 14 giovanissimi studenti delle scuole del territorio.

A seguire è salita sul palco l’Ensemble Viole del Conservatorio C. Pollini di Padova, formata da studenti dei corsi preaccademico e accademico. Sotto la guida del prof. Andrea Maini, gli allievi approfondiscono lo studio della viola, sviluppando competenze tecniche e interpretative sia in ambito solistico che cameristico.

A questo punto è stato protagonista, sulla scenografica gradinata di Villa Badoer, Michele Ballo Bertin, musicista, autore, compositore, cantante, polistrumentista, che si è avvicinato allo studio della musica prima al pianoforte e successivamente al Violoncello, allievo del M. Luigi Puxeddu presso il Conservatorio Statale di Musica Francesco Venezze di Rovigo.

Ha concluso la serata Luca Brunello, ventenne di Rovigo che suona dal vivo da circa tre anni, un percorso che lo ha portato recentemente a vivere un’esperienza molto significativa in Irlanda, esibendosi come artista di strada. Ha studiato chitarra classica per tre anni e ha seguito un anno di lezioni di canto, ma gran parte del suo percorso l’ha costruito da autodidatta.

Domenica 31 l’avvio della serata ha visto protagonisti 4 giovani solisti, ormai affermati, che fanno parte della sezione pianoforte del Conservatorio F. Venezze di RovigoFrancesca Antonucci, nata nel 2004, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. Attualmente studia con il M. Roberto Prosseda e ha già suonato varie volte sia come solista che con orchestra; Carlo Alberto Bacchi, nato nel 2001, intraprende lo studio del pianoforte all’età di 9 anni con Sara Bertani; dal 2018 è allievo di Roberto Prosseda ed è attivo sia come solista sia in formazioni da camera; Alberto Galvani, il più giovane, ha iniziato gli studi di pianoforte a 12 anni presso una piccola scuola di musica nel Comune di Badia Polesine per poi entrare al Conservatorio di Rovigo nel 2023. Attualmente è allievo del M. Nicola Losito; Pietro Vaccari, nato nel 2002, intraprende lo studio del pianoforte all’età di sette anni, diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di Rovigo, prosegue il suo perfezionamento con il M. Roberto Prosseda e frequenta il Triennio di Direzione d’Orchestra.

Per concludere la serata due esibizioni di gruppi musicali ormai molto noti sulla scena polesana.

Mary Tracanna Jazz Trio, dove il calore e la versatilità del contrabbasso di Claudio Ursino si amalgamano alla delicata ma inconfondibile chitarra di Mary Tracanna, creando una combinazione completata dalle poliedriche sfumature della voce di Silvia Belluco. La formazione ha dedicato un favoloso tributo alla musica, alla sensibilità ed al gusto impareggiabile di Sonny Rollins.

Infine i Martian Noise (Gabriele e Niccolò Lucchin), già studenti del Conservatorio Venezze, suonano insieme fin da bambini. Scrivono i loro primi brani all’età di 12 anni, fino a quando, dopo numerosi anni di ricerca del “sound” a cui si sentono di appartenere, nel settembre 2021 iniziano a comporre e registrare alcuni brani per un album di demo, che pubblicano sulle piattaforme di streaming.

ARCI ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno contribuito a fare grande questa edizione di Bandoera: la Provincia di Rovigo (l’Amministrazione e gli uffici che seguono le iniziative culturali), la Fondazione CARIPARO, il Comune di Fratta Polesine e la sua Protezione Civile, i giovani artisti che si sono esibiti con grande professionalità, il service che ha garantito le migliori condizioni tecniche per audio e luci, AQUA per i servizi di supporto in Villa Badoer, la Croce Rossa italiana, ViaVaiNet e i vari fornitori di servizi coinvolti.

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