Dalle informazioni rilasciate dall’Amministrazione comunale su Parco Langer in questi giorni emergono imprecisioni e carenze. Si riparte dal piano di caratterizzazione, già verificato e completato, dal quale risulta che tracce di piombo sono presenti solo sotto ai bersagli e nella parte finale del bosco nella cosiddetta collina paracolpi, quest’ultima un ‘area non praticabile. Nel resto dell’area che è di 3,3 ettari, NON è presente alcuna traccia di piombo, compresa la parte adiacente all’edificio storico che sarà recuperato con un progetto finanziato con circa un milione di euro dalla fondazione CARIPARO. Il resto dell’area, che è a tutti gli effetti un bosco, ha un finanziamento assegnato dalla Regione con fondi AURO di 400.000 euro. Questi i valori reali.
Dal piano di caratterizzazione è emersa la presenza di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), che però nel piano stesso si specifica che non hanno alcun riferimento all’attività del tiro a segno, vengono riscontrati anche in aree diverse del nostro territorio, segnale di un “inquinamento più diffuso dovuto ad attività limitrofe passate di combustione di legna, carbone o attività industriali o agricole”. Tanto per intendersi gli IPA sono probabilmente riscontrabili in aree vicine, come il cortile del Polo scolastico e l’area adiacente il Palazzetto dello sport, di prossima edificazione. Tuttavia la presenza di queste sostanze, come riporta lo stesso assessore Denti, non costituisce motivo per una bonifica.
Per informazione l’area di Parco Langer non è mai stata interessata da attività dello zuccherificio, come viene riportato erroneamente dalla sindaca.
In conclusione la sindaca Cittadin afferma che l’analisi del rischio non è ancora stata validata da Arpav, non esiste perciò una prescrizione di bonifica, essendo possibili diverse opzioni come una limitazione dell’uso dell’area, in particolare nella parte finale del terrapieno paracolpi. Le indicazioni finali sulla bonifica richiedono la valutazione finale e decisoria di Arpav, che ancora non è stata inviata, quindi non si capisce come possa Cittadin continuare a richiamare una cifra spropositata di un milione di euro per una bonifica che non è ancora chiaro se e come dovesse essere necessaria. Peraltro non è la prima volta che viene agitato lo spauracchio del milione di euro per la bonifica, la sindaca lo faceva in modo piuttosto preconcetto già prima di affidare lo studio di indagine ambientale sul piombo.
Siamo alla vigilia della presentazione dei risultati, che aspettiamo di leggere quando saranno definitivi e verificati. In ogni caso ci aspettiamo che su Parco Langer vengano forniti dati e informazioni più precise e complete. I cittadini di Rovigo aspettano da anni che quest’area, di rilevanza storica ed ambientale, venga recuperata e diventi un luogo di benessere e un centro di educazione ambientale.
Dina Merlo, consigliera comunale e già assessora all’Ambiente Comune di Rovigo



