Il prossimo 28 febbraio l’Avis comunale di Rovigo convoca l’assemblea dei soci. L’appuntamento per l’associazione dei donatori di sangue rodigini è alle 20.00 in prima convocazione, e alle 20.30 in seconda convocazione, e torna “in presenza” dopo che le precedenti assemblee s’erano svolte in videoconferenza, per prevenire e contrastare il coronavirus.
L’Avis comunale di Rovigo, grazie alla generosità dei rodigini, anche nel 2022 ha avuto un saldo positivo (+42) tra nuovi donatori (131) e soci usciti (89).
Aumentano anche i donatori di sangue di nazionalità straniere (a fine 2022 erano 102), a testimoniare come la donazione di sangue, e il donarsi agli altri svolgendo attività di volontariato, siano allo stesso tempo indispensabili nei servizi sanitari, un’efficace forma di medicina preventiva per i donatori e anche uno strumento che raccoglie culture diverse, attraverso la solidarietà verso chi ha più bisogno, ricorda il presidente dell’Avis comunale di Rovigo, Francesco Chiavilli. Che aggiunge: “Per promuovere la donazione e continuare a garantire l’autosufficienza di sangue e suoi derivati, sono preziosi per Avis anche i collaboratori che, pur senza fare donazioni per raggiunti limiti d’età o altri impedimenti, possono contribuire alle attività di promozione della cultura del dono”.
“Far parte di Avis – spiega Chiavilli – significa non solo donare il sangue e gli emocomponenti, ma entrare in una realtà fatta di volontari che offrono il loro tempo per il bene della comunità. Dunque, anche se non si è idonei alla donazione, è importante entrare in Avis e partecipare a organizzare eventi e manifestazioni, o ad allestire punti informativi nelle piazze e nei principali luoghi di ritrovo della città, per trovare i futuri donatori e collaboratori, necessari ad Avis per continuare a crescere e innovarsi, superando anche eventi come una pandemia, e trend nazionali di progressivo invecchiamento della popolazione”.



