Si è tenuta ad Adria, organizzato dal circolo del Partito Democratico, un incontro in preparazione del congresso cittadino dell’11 febbraio
Una nutrita partecipazione di pubblico, formato da iscritti e non iscritti, ha seguito la presentazione delle quattro mozioni nazionali.
La segretaria del circolo di Adria Gessica Ferrari dopo un minuto di silenzio per ricordare i morti del terremoto e la necessità di perseguire la pace in Ucraina, sottolineando l’importanza del congresso, ha dato la parola a
Giovanni Tonella, rappresentante della mozione di Gianni Cuperlo, ha espresso la sua preferenza per un processo costituente in quanto è indispensabile recuperare alcuni segmenti della società che si sono allontanati dal mondo progressista. In questa logica l’attenzione al mondo del lavoro deve essere prioritaria visto che la mozione privilegia la dignità della persona, le libertà civili e i diritti sociali. Secondo Tonella lo statuto del partito dovrebbe essere rivisto e prevedere la partecipazione di tutti gli aspiranti alla segreteria alle primarie e non solo dei primi due.
Alessandro Zan, che rappresentava la mozione di Elly Schlein, dopo aver indicato che i ‘nativi democratici’ considerano il PD una casa comune, ha sottolineato che la destra non è maggioranza nel paese e che bisogna superare i partiti “leaderistici” con frequenti consultazioni degli iscritti, perché la logica deve essere quella della difesa dei diritti ambientali sociali civili e il contrasto alle disuguaglianze.
È seguito poi l’intervento di Diego Crivellari a nome della mozione di Stefano Bonaccini, che avendo sconfitto la destra in Emilia-Romagna, considera più ‘attrezzato’ sia amministrativamente che politicamente per poter riorganizzare il partito democratico; per la partecipazione ottimo è lo strumento di referendum annuali tra gli iscritti.
È stato poi il turno di Paolo Forti che rappresentava la mozione di Paola de Micheli, la prima a candidarsi alla segreteria del partito, che ha sintetizzato le sue idee nel libro, scritto per l’occasione “Concretamente prima le persone”. Forti ha ricordato l’importanza che ha avuto il reddito di inclusione e la necessità dello statuto dei lavori.
Sono seguite poi domande ed interventi del pubblico che hanno indicato la necessità di superare le correnti e di avere un congresso a tesi e non a mozioni contrapposte avendo come ottica l’unità del partito.