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STREPITOSE ARMONIE IN MUSICA AL CSA DI ADRIA

Semplicemente strepitoso è stato il concerto di Alessandro Tessarin e l’orchestrina Strambiforte, che ieri sera ha calcato il palco del Pertini al Centro Servizi Anziani di Adria. L’entrata con accesso da via Corridoni, indipendente quindi rispetto al resto della struttura, era allestita con una piccola esposizione di foto su pannelli, per far vedere al pubblico le fasi iniziali e successive dei lavori fatti al CSA per ottemperare al CPI(certificato prevenzione incendi), necessario per il proseguo del servizio che il CSA eroga alle comunità. Ad aprire la serata Simone Mori, presidente del CSA, che ha annunciato”Il nostro Centro Servizi Anziani ha 170 anni e per questo abbiamo elaborato un libro che ne racconta la storia. Il concerto di stasera è il primo di una serie di eventi, che verranno programmati per rilanciare questa sala da 150 posti. Un auditorium che non tutti conoscono e che vogliamo aprire anche ai giovani”.
 Mori ha poi ceduto la parola al direttore Paola Spinello “Scopo della serata, oltre al concerto, è la raccolta di offerte che saranno utilizzate per la sistemazione della chiesa di Sant’Andrea. Il complesso strutturale in cui ci troviamo, nel 1500 contava un convento di frati con annesso un piccolo oratorio-ha spiegato il direttore del CSA Paola Spinello. Nel 1660, la famiglia Bocchi, decise di lasciare la chiesa in primis alla casa di riposo e poi alla cittadinanza. Una porta aperta tra la casa di riposo e la città fino al 2020, momento in cui la struttura venne interdetta per le ristrettezze del Covid. Da qui il volere del Consiglio Di Amministrazione di voler sistemare dalle infiltrazioni d’acqua la chiesa, che poi verrà riaperta sia agli ospiti che alla comunità adriese”
 Alessandro Tessarin e la band prima di proporre i brani dell’album in dialetto, ha esordito e chiuso la serata concerto con dei brani di Davide Van De Sfroos, uno degli interpreti dialettali più noti al grande pubblico. “E’ in fase di definizione il secondo album, per cui prevediamo l’uscita il prossimo gennaio e sarà rigorosamente tutto in italiano”-ha annunciato Alessandro Tessarin nel corso della serata. Ad affiancare sul palco Alessandro, musicisti di talento come Alessio Trapella al basso, Enea Passarella alle percussioni, Michele Boscaro alla fisarmonica, Omar Barbierato alla chitarra, Elena Ragusa al flauto traverso e ottavino, e Laura Casini ai cori. I testi delle canzoni narrano storie della vita nel delta, immergendosi nella cultura e nelle tradizioni locali. In “At saesto”, si esplorano le dinamiche dei paesi piccoli, mentre con “Barcarola”, Tessarin si esprime con una delicata melodia. Poi un tuffo nel passato con “Santa Papeta” che richiama i metodi educativi del passato, e con “Nautilo”, è emerso il complesso rapporto di Tessarin con la tecnologia. “Lassa ca passa”, “Ruma Pian”, “Habanera” hanno toccato momenti di vita quotidiana vissuti dall’artista. Con “Nantri ca sem chi”, “Meza busia e meza vrità” e “Ma dov ghegna da ndare”, Tessarin ha raccontato l’intramontabile campanilismo locale, ma anche certe etichette affibbiate ai portotollesi. Applausi scroscianti e un doppio bis sono stati richiesti dal pubblico presente in sala.
Tutti gli artisti, sono stati omaggiati con il libro che racconta dei 170 anni del Csa di Adria, e i complimenti del pubblico che ne ha apprezzato le performance. La serata ha fruttato 550 euro, che saranno interamente utilizzati per il progetto di sistemazione della chiesetta di Sant’Andrea.
Alessandro Tessarin e l’orchestrina Strambiforte, ritorneranno al CSA per una nuova perfomance artistica, che verrà interamente dedicata agli ospiti della struttura. Le tracce dell’album “Nantri Ca Sem Chi” sono disponibili su tutte le piattaforme digitali.
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