Il teatro esorcizza anche le paure dei bambini. E la paura per antonomasia è quella del buio, dei mostri sotto il letto, dei rumori nell’armadio. Interamente su questo tema è lo spettacolo “Giochi di luce”, produzione 2022 del duo polesano Mizar imago (Beatrice Pizzardo e Sarah Lanzoni), che è andato in scena per le matinèe scolastiche de “Il teatro siete voi- Palcoscenico Polesine” ieri, 14 dicembre, al teatro Ballarin di Lendinara.
Teatro gioioso, pieno di bambini: 18 classi in tutto, provenienti dalle primarie Baccari di Lendinara e di Ramodipalo, dalle primarie di Salara, di Stienta e dalla scuola d’infanzia di Bormio. Circa 350 persone. Un bel colpo d’occhio per l’assessore alla Cultura Francesca Zeggio, sempre entusiasta quando il teatro lendinarese si apre per i più piccoli e diventa occasione di crescita. Come sempre simpatico anche l’intervento dell’assessore Franco Fioravanti, ma ancor più simpatica è stata la loro presentazione dello spettacolo insieme alla direttrice artistica Irene Lissandrin, in un’atmosfera giocosa in cui tanti bambini, dopo diverse stagioni teatrali insieme, ormai li riconoscono e li salutano come persone familiari.
“Giochi di luce” manda un messaggio incoraggiante: il buio può essere un’interessante occasione di nuovi giochi. Lo spettacolo è fatto di suggestioni visive e musicali, di narrazione e di teatro di figura. Fantastiche le animazioni artistico-musicali in videoproiezione, fatto di disegni in continua trasformazione, e sorprendenti i pupazzi animati: uno per tutti, la bambola Tania, a grandezza naturale. Tutta opera di Beatrice Pizzardo, che ha anche animato e prestato la voce ai puppets. Testo di Pizzardo e Lanzoni. La piccola Anita (interpretata da Elisabetta Borille) resta sola in casa, in una serata buia e piovosa. Tutte le sue paure si materializzano. Ombre in movimento si disegnano sui muri; i giocattoli si animano; lampi e tuoni spaventosi entrano dalla finestra. Anita comincia ad inventarsi giochi di fantasia e così vincerà la paura del buio. La colonna sonora originale del video, davvero potente e suggestiva, è di Marco Ragni. Consulenza drammaturgica di Sarah Zambello.
Una valanga di curiosità tecniche a fine spettacolo, come sempre, da parte dei bambini agli attori.



