“ QUALI DIRITTI DELLE DONNE NEL MONDO ARABO, QUALI NEL MONDO OCCIDENTALE: IL VALORE E IL POTERE DEL DIALOGO”, è il titolo della tavola rotonda organizzata dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo, con il patrocinio del comune di Rovigo, dell’Università di Ferrara dipartimento di giurisprudenza sede di Rovigo, del C.U.R. (Consorzio Università Rovigo), del Comitato Pari Opportunità dell’ordine degli avvocati di Rovigo e con il sostegno di SMILE AFRICA.
L’iniziativa si è tenuta lunedì 11 dicembre nell’aula magna del dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Ferrara, nella sua sede di Rovigo in palazzo Angeli, in occasione della ricorrenza della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’assemblea generale della Nazione unite il 10 dicembre 1948.
Dopo i saluti degli assessori del Comune di Rovigo alle Pari Opportunità Mattia Milan e alla Cultura Benedetta Bagatin, della presidente della Commissione Pari Opportunità Daniela Guagliumi, del prof. Ciro Grandi coordinatore corso di studi UNIFE dipartimento giurisprudenza sede di Rovigo, il presidente della C.U.R. Diego Crivellari, ha introdotto i relatori mettendo in risalto il tema del valore e del potere del dialogo.
La prima relatrice ad intervenire è stata la professoressa Orsetta Giolo docente dell’università di Ferrara, nota sia come studiosa esperta di Diritto che come scrittrice internazionale, la quale ha sottolineato l’importanza di approfondire la carta dei diritti dell’essere umano nell’Islam, e la distinzione tra mondo arabo e mondo islamico, che ingloba diverse e varie società in tutto il mondo.
In merito, ha ribadito Grandi, i punti comuni tra il mondo arabo e il mondo islamico sono tantissimi, nonostante le diversità nei modi e nei costumi, ma, per creare un percorso comune, bisognerebbe comprendere le diversità tra questi mondi, come elemento di arricchimento e non come mezzo di divisione.
E’ poi intervenuta Sanaa Chami, responsabile della Cooperazione internazionale Economia e Cultura per Al Bunduqyya- Assadakha Italo Araba, la quale ha gettato luce sulla strumentalizzazione politica dei movimenti femministi, citando alcuni percorsi storici al riguardo.
Infine, è intervenuta la studentessa universitaria di giurisprudenza dell’università di Padova, Khadija Sabry, la quale ha presentato alcuni dati riguardanti la partecipazione delle donne in politica e nel mondo del lavoro, confermando che sia nel mondo arabo che in Europa, nonostante numericamente le donne siano presenti, la chiave del potere resta sempre maschile.
Il convegno è stato ricco di contenuti e di spunti riflessivi che hanno favorito l’intrecciarsi di un dialogo intenso, ma sempre colto e pacato.
Pubblico attento nel seguire i temi di profondo interesse umano e sociale trattati, presente anche una significativa rappresentanza della comunità marocchina.
Un doveroso ringraziamento alla simpatica e brava Chef marocchina Sofia Eddaoudi per il buffet delizioso ed elegante, che ha organizzato e offerto ai presenti a fine evento.



