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ECOAMBIENTE, ROVIGO TRARRÀ LE INEVITABILI CONCLUSIONI?

I segnali, a questo punto, ci sono tutti. Si saprà finalmente trarre le inevitabili conclusioni dagli ultimi avvenimenti? Anche l’assemblea del controllo analogo di Ecoambiente che si è tenuta nei giorni scorsi è andata deserta.

È il terzo incontro che per il comune di Rovigo si chiude con un nulla di fatto politico e, implicitamente, con un esito che finisce per avallare il percorso fin qui stabilito dalla maggioranza delle amministrazioni polesane in tema di rifiuti. Il filo del possibile dialogo appare sempre piu stretto: che cosa vuole fare Rovigo?

Forse è davvero arrivato il momento per la giunta del capoluogo di rivedere le proprie posizioni e di compiere i passi necessari per quella che ancora oggi potrebbe essere una onorevole retromarcia, riconoscendo di non essere stata in grado come amministrazione di aggregare neppure il resto del centrodestra sull’impianto biogas di Sarzano.

Se Rovigo vuole realmente tornare ad essere coerente con il proprio ruolo di capoluogo e di potenziale punto di riferimento per il territorio, occorre cambiare decisamente rotta e farlo in fretta. Occorre cioè prendere atto delle volontà espresse dai sindaci e da buona parte delle forze politiche, tornare ad operare nelle varie sedi per difendere concretamente la prospettiva di una azienda come Ecoambiente e passare finalmente ad un ruolo propositivo, chiudendo la pagina delle forzature e delle contrapposizioni.

Diego Crivellari
Palmiro Franco Tosini
Consiglieri comunali Rovigo

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