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Cittadinanza Onoraria della Città di Famagosta (Cipro) a Guglielmo Brusco

Nel corso di una manifestazione svoltasi a Cipro nella serata di sabato 2 agosto scorso per commemorare il 51′ Anniversario dell’invasione turca dell’isola di Cipro del luglio 1974 e del bombardamento aereo subìto dalla città di Famagosta il 14 agosto 1974, alla presenza di massime autorità dello Stato (il Presidente della Repubblica di Cipro ed il Sindaco di Famagosta), è stata conferita la “Cittadinanza Onoraria” ad un nostro concittadino Polesano: il trecentano GUGLIELMO BRUSCO.

Già dal 2005 Guglielmo , che allora ricopriva l’incarico di Assessore alle Pari Opportunità della provincia di Rovigo, aveva avuto modo, con altri polesani che ricoprivano ruoli attinenti, di partecipare ad incontri internazionali sul tema promossi dall’Unione Europea.

In vari di questi incontri ha consolidato varie amicizie ed in particolare con esponenti Ciprioti, che gli hanno fatto conoscere la realtà di Cipro e gli effetti disastrosi prodotti dall’invasione turca ed in particolare la situazione, la più insostenibile, inaccettabile , quella esistente ancora oggi nella “Città Fantasma”, di Famagosta, con il suo quartiere più bello e prospiciente al mare, VAROSHA”, ancora disabitata e con tutti i segni del bombardamento aereo del 1974, a tutt’oggi illegalmente controllata dall’esercito turco.

La presa d’atto diretta di tutto questo, gli ha fatto scattare nella mente e nel cuore un irrefrenabile desiderio di aiutare i Ciprioti a far valere i loro diritti, ricercando incessantemente le strade per contribuire ad arrivare ad una soluzione. In questo impegno gli è stata poi sempre vicina la moglie Paola, poi mi ci sono aggiunto anch’io e l’amico giornalista di Canale Italia Massimo Martire, ed in questi due ultimi anni, abbiamo prodotto tutta una serie di importanti iniziative tese allo scopo.

In primis abbiamo contribuito alla presentazione di un romanzo che parla dei drammi vissuti dai Ciprioti durante l’invasione turca, vicende anche personali che trovano un forte intreccio con la nostra città di Rovigo (abbiamo presentato il romanzo a Rovigo nel maggio dello scorso anno), romanzo bellissimo della Scrittrice Cipriota Lina Ellina, nostra amica, che si intitola “AFRODITE IN FIAMME”. Nel novembre scorso, Guglielmo Brusco, sua moglie Paola ed il sottoscritto siamo andati a Cipro con l’amico giornalista Massimo Martire della TV Canale Italia, per fare un documentario sulla situazione di Cipro e di Famagosta con il quartiere di Varosha che sembra irreale come un palcoscenico di un film, e che lascia chi lo visita, in una situazione di sgomento, un vero colpo al cuore ed un pugno nello stomaco; documentario proiettato successivamente in televisione con ampie visualizzazioni e presentato poi in varie serate in giro per il Veneto.

Da febbraio di quest’anno in poi abbiamo cercato di interessare personalità politiche ai vari livelli: alcuni Sindaci, il Presidente della Provincia di Rovigo, Consiglieri Regionali del Veneto e Parlamentari Polesani perchè la situazione di Cipro, e quella di Famagosta in particolare, ci richiamano, come Veneti, ad un legame stretto con Cipro per le note vicende e legami storici. Cipro e Famagosta legate a Venezia (Marcantonio Bragadin strenuo difensore di Famagosta , orribilmente trucidato dagli ottomani il 17 agosto 1571).

Abbiamo riscontrato la sensibilità del capogruppo del PD in Consiglio Regionale Prof. Arturo Lorenzoni, che ha presentato una mozione in Consiglio Regionale sulla situazione di Cipro ad inizio primavera; ci auguriamo che venga discussa al più presto. Nei mesi scorsi io ho scritto personalmente alla Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola,invitandola a portare la questione Cipro all’ordine del giorno dei lavori, dicendoLe nella sostanza che non è tollerabile che possano esistere ancora muri divisori in Stati appartenenti all’Unione Europea come a Nicosia (capitale di Cipro) e situazioni in cui cittadini europei, espropriati delle loro proprietà, non possano ancora riaverle od ottenere adeguati indennizzi, ed i Ciprioti fuggiti da Varosha il giorno del bombardamento di Famagosta, non possano ancora tornare nelle loro case. Successivamente ho inoltrato la stessa richiesta a tutti i Capigruppo dei partiti italiani al Parlamento Europeo.

Grazie al preziosissimo contributo del nostro amico giornalista della TV Canale Italia Massimo Martire, l’unico Parlamentare Europeo che ha accolto il nostro invito, è stato un rappresentante di spicco del partito Fratelli D’Italia, l’On:le Sergio Berlato, che lo scorso 2 luglio ci ha invitati, con gli amici Ciprioti Lina Ellina, il Console Onorario d’Italia a Larnaca Victor Mantovani (di origini Rodigine e Veneziane), un rappresentante del Sindaco di Famagosta ed altri parlamentari Ciprioti, ad un incontro a Bruxelles, nel cuore dell’Unione Europea, per parlare e mettere in grande evidenza la situazione di Cipro.

Nell’occasione, l’On.le Berlato ha preso impegni per portare una delegazione di parlamentari europei a Cipro ed a Famagosta per farli rendere conto della situazione.

Sabato sera scorsa, ci siamo presentati noi 3 polesani, e Massimo Martire anche lui presente con il pensiero e con il cuore, con la nostra bandiera italiana, , Il Tricolore, unica bandiera europea presente alla manifestazione, a sostenere le sacrosante rivendicazioni del Popolo Cipriota. In presenza del Presidente della Repubblica e del Sindaco di Famagosta, e di una moltitudine di Ciprioti, Guglielmo Brusco ha promesso, dopo essere stato acclamato Cittadino Onorario di Famagosta, che il suo ed il nostro impegno di squadra per sostenere le loro rivendicazioni non cesserà, ed ha ultimato il suo intervento auspicando che l’On.le Berlato ed una folta rappresentanza di parlamentari europei possa presto recarsi a Cipro per far successivamente partire una decisa iniziativa europea che porti a far riconoscere i diritti ignorati da ormai 51 anni ai cittadini europei di Cipro.

Con questa bellissima riconoscenza accordata all’amico di una vita Guglielmo Brusco, anch’io, naturalmente sua moglie Paola, ed il grande amico giornalista Massimo Martire, ci possiamo sentire intimamente “cittadini onorari di Famagosta.

LUCIANO FOZZATI

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