E’ arrivata in questi giorni la positiva notizia che, dopo un’indagine preliminare localizzata solo nei punti dove avvenivano gli spari, ora si svolgerà un completo piano di caratterizzazione sull’intera area di parco Langer e i risultati saranno elaborati da Arpav, che saprà fare una analisi del rischio sito specifico. La presenza di piombo riscontrata finora su un campione di soli 10 punti non è rappresentativo dell’intera superficie di 3,5 ettari. Solo nel caso venisse evidenziato da Arpav un rischio sanitario o ambientale si dovrà procedere con una bonifica ed auspichiamo che in questo caso il Comune faccia una richiesta di accesso al bando regionale attivo specificatamente per finanziare le bonifiche.
Ad oggi non sono invece giustificati i valori di stima elevati per una eventuale bonifica, che l’assessore Denti ha richiamato sulla stampa senza avere ancora dati oggettivi per una valutazione tecnico estimativa dei costi.
Non è il caso di creare incertezze e allarmismi ingiustificati per i cittadini prima che sia conclusa la procedura completa prevista dalla normativa in questi casi, che è in corso.
E’ evidente, invece, che la decisione del Demanio di recintare l’intera area di Parco Langer non dipende dalla presenza di inquinamento, non ancora accertato, ma dal rischio di incidenti legato alla presenza di alberi pericolanti dato che negli ultimi due anni non sono stati eseguiti lavori di manutenzione regolari sul patrimonio arboreo.
Questa preoccupazione e la necessità quindi di riordinare e mettere in sicurezza Parco Langer depone a favore di una accelerazione nella esecuzione del progetto già approvato e finanziato da Fondazione Cariparo, per la parte di ristrutturazione dell’edificio e delle sue pertinenze verdi, e sostenuto dalla Regione per la rimanente superficie boschiva.
Solo così si potrà ridare sicurezza e vivibilità a questo polmone verde e un futuro a Parco Langer a beneficio della città.
Dina Merlo
Consigliere comunale del Forum dei Cittadini



