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Impianto Biogas di Ecoambiente, interviene la Civica per Rovigo

Apprendiamo con sconcerto le parole della Sindaca Valeria Cittadin sul progetto dell’impianto di biogas di Ecoambiente, come riportato oggi dalla stampa. Cittadin dichiara di “essere andata a vedere” e di interrogarsi se “le bollette diminuiranno” e quando sarà messa “la prima pietra”.

Parole che sembrano di un’osservatrice esterna, e non di chi è al centro di tutte le decisioni e nomine che hanno determinato l’attuale situazione.

Ricordiamo che:

 L’Amministratore Delegato di Ecoambiente, società attuatrice del progetto, è stato nominato dalla Sindaca. Non è il primo: da quando si è insediata ne ha già nominati due. L’attuale AD è Andrea Patergnani.

 Il Presidente dell’ATO, soggetto attuatore PNRR per l’impianto, è un fidato consigliere comunale della stessa Cittadin, di nome Tiziano Menon.

Per essere stati nominati direttamente dalla Sindaca Cittadin, avranno certamente le qualità e l’esperienza adatte a svolgere il loro compito. È dunque lecito attendersi che le responsabilità e le decisioni necessarie per far avanzare il progetto vengano assunte con rapidità ed efficacia.

Va inoltre chiarito che i fondi PNRR destinati all’impianto non sono arrivati grazie a meriti politici, ma semplicemente perché è stata scorsa una graduatoria nazionale.

I fondi aggiunti ora consentono di raggiungere il 100% del finanziamento necessario, in quanto si tratta di risorse rifiutate o non utilizzate da altri progetti già approvati e poi redistribuite su quelli ancora attivi, tra cui questo.

E mentre nel centrodestra si consuma una spaccatura profonda sul progetto, la realtà è che se non verrà pagata la prima tranche dei fondi dovuti alla ditta incaricata, quel primo mattone non si metterà mai.

Non è accettabile che chi ha il pieno controllo politico e amministrativo delle figure chiave dell’operazione si presenti come spettatore impotente. La responsabilità politica di questa paralisi è tutta di chi governa e di chi ha messo quelle persone nei ruoli decisionali.

E c’è un dato politico che i cittadini devono sapere: la Sindaca Cittadin ha piazzato uomini di sua totale fiducia nei punti nevralgici dell’operazione — dall’AD di Ecoambiente, Andrea Patergnani, al Presidente dell’ATO, Tiziano Menon — e oggi, di fronte alle difficoltà e ai ritardi, finge di non avere alcuna responsabilità. Un comportamento che offende l’intelligenza dei rodigini e che dimostra come, in questa vicenda, la volontà di smarcarsi politicamente prevalga sull’impegno concreto a portare a termine un’opera già finanziata.

Riteniamo questo impianto necessario per rendere Ecoambiente autonoma su tutta la filiera dello smaltimento e per evitare il ricorso al mercato libero, che farebbe, questo sì, inevitabilmente lievitare le bollette

Civica per Rovigo

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