

INTERPELLANZA: programmazione anno 2026 e seguenti richiesta che il Comune organizzi ed effettui un servizio di verifica settimanale con sopralluoghi in tutta la città al fine di far rispettare l’applicazione di dette disposizioni sul verde prima ancora che arrivino le segnalazioni da parte dei cittadini.
IL FATTO
È noto lo stato di degrado e di abbandono di cui si lamentano i residenti in Via Vasoin, nel quartiere Tassina: una zona residenziale con un’area verde a ridosso denominata “Parco dei Tigli”. Quest’aera si trova nel totale degrado: un terreno incolto di proprietà privata con una vasca di laminazione di gestione comunale. Erba alta e presenza di animali nocivi ed insetti sono a ridosso delle abitazioni e della strada dove, peraltrogiocano bambini e transitano persone.
Nonostante i ripetuti appelli e segnalazioni effettuati nel corso degli ultimi anni, per cui i cittadini che abitano nella parte di quartiere denominato “Tassina Due”, costretti quotidianamente a fare i conti con degrado, erbacce e sterpaglie, tornano a far sentire la loro voce.
“Nonostante i ripetuti appelli e richieste al Comune con sopralluogo che come riscontro hanno avuto un laconico ‘è una situazione complicata’ non riusciamo a risolvere questa situazione, anche se vi sono rischi di possibili complicanze da punture di zanzara”. Le criticità esistono da anni ma nessuno, fino ad oggi, è stato in grado di risolverle.
VALUTAZIONI
Le criticità evidenziate in “Tassina Due” sul degrado, l’incuria e la mancata pulizia delle aree private è un tema ricorrente in molte zone della città dove l’obbligo, previsto da ordinanze comunali ad hoc, di mantenere pulite le aree di proprietà da erba, piante infestanti e ridurre la proliferazione di insetti sembrano non essere applicate dagli aventi titolo, diventa quindi necessario che il Comune effettui un servizio di verifica settimanale con sopralluoghi in tutta la città al fine di far rispettare l’applicazione di dette disposizioni sul verde prima ancora che arrivino le segnalazioni da parte dei cittadini.
Tra queste spiccano sicuramente quelle della lottizzazione di Via Benedetto Croce e Buffetti, dove le famiglie residenti in zona segnalano lo stato di abbandono degli scheletri di edifici mai terminati e circondati da erba alta, con acqua stagnate e colonie di uccelli che vi nidificano all’interno.
Anche in questo caso i residenti, pur avendo segnalato la situazione, si trovano ad affrontare da soli, da anni, il problema, specie in presenza delle larve di zanzara..
Alcuni Amministratori e molti residenti hanno chiesto ed ottenuto dal Comune pastiglie antizanzare da depositare nelle caditorie delle parti comuni, ma si tratta di un’attività che porta scarsi risultai se aldilà del muro di confine vi sono zone di degrado atavico, mai risolto da chi deve vigilare sul territorio.
Ma quello che più ha infastidito alcuni residenti è stata l’esercitazione in Commenda organizzata dall’Ulss 5 in data 04 luglio 2025 proprio in quell’area e con lo scopo di “vedere come si mettono in atto i protocolli di intervento in caso di necessità di disinfestazioni per contrastare la presenza di virus portati soprattutto dalle zanzare”.
L’attività, preceduta da un’ampia attività d’informazione diretta ai residenti, si è svolta proprio nell’area di Via Buffetti e alcuni dei residenti che si sono chiesti: … tutto questo schieramento di personale, tra i quali sicuramente qualche Pubblico Ufficiale, avrà gettato lo sguardo o si sarà recato nelle aree di degrado ben visibili da Via Buffetti?”
Inoltre sempre alcuni cittadini, osservatori dell’esercitazione, si sono chiesti come se sia rilevato il REALE e non il potenziale pericolo di infezioni a causa di acqua stagnate nell’area, ben visibile anche senza volersi addentrare tra le erbacce ed i rifiuti.
RICHIESTE
A più riprese, e con Giunte di diverso orientamento politico, avevo chiesto che fosse posta maggiore attenzione sul controllo alle aree comunali ed a quelle private dove sussiste periodicamente la mancata applicazione delle ordinanze antidegrado e non rispetto o il regolamento comunale sulla manutenzione del verde e sulla prevenzione del proliferare delle larve di zanzara.
L’attività di prevenzione ha da sempre costituito pietra angolare per la soluzione dei problemi sul territorio e i recenti casi di West Nile in Polesine richiedono ancora maggior attenzione.
ALLA LUCE DI QUANTO ILLUSTRATO SI CHIEDE ESPRESSAMENTE SE SI INTENDA
PROGRAMMARE A DECORRERE DAL 2026, ORGANIZZARE ED effettuare un servizio di verifica settimanale, con sopralluoghi in tutta la città al fine di far rispettare l’applicazione di dette disposizioni sul verde PRIMA ANCORA che arrivino le segnalazioni da parte dei cittadini. E, DOPO LA sopra descritta attività di controllo programmato e periodico messa in atto per intervenire ancora prima che giungano le segnalazioni da parte dei cittadini, si potrà procedere tempestivamente sulle aree dove sono stati rilevati potenziali pericoli per la salute della comunità a causa di mancata ottemperanza delle Ordinanze Comunali, e diffidare i proprietari e, in tempi successivi a far effettuare tale bonifica a spese dell’Amministrazione Comunale con immediata rivalsa sui proprietari inadempienti.
Antonio Rossini capogruppo lista civica Noi per Rovigo


