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Rifondazione Comunista, il congresso provinciale segna la ripartenza

Il partito si prepara alla data di rinnovo dei vertici il 12 settembre a San Martino di Venezze

ROVIGO – Prosegue senza soluzione di continuità il lavoro di Rifondazione Comunista in vista dell’11esimo congresso nazionale di Chianciano Terme in programma il prossimo mese di ottobre. L’organizzazione territoriale del partito, tra le altre cose, ha prodotto la costituzione di un organo dirigenziale intercomunale in alto Polesine che ha eletto all’unanimità segretario politico del circolo l’occhiobellese Enrico Raisa.

Il partito si prepara così al congresso provinciale che si terrà domenica 12 settembre dalle 10 all’agriturismo “Le Barbarighe”, in località Saline a San Martino di Venezze.
Tra gli obiettivi che Rifondazione Comunista continua a perseguire l’affermazione di una sinistra anticapitalista, ambientalista e alternativa ai modelli che in questo momento storico si stanno affermando a destra quanto nel centro sinistra.
A livello territoriale «la presenza costante di Rifondazione Comunista – si legge in un comunicato – nelle battaglie a favore del riconoscimento dei diritti civili, della sanità pubblica, dei diritti e delle tutele nel mondo del lavoro, di un ambientalismo militante e legato a doppia mandata alla necessità di rivedere le dinamiche strutturali di una società sempre più piegata alle logiche distruttive del capitalismo, afferma senza possibilità di smentita la posizione della nostra forza politica, sempre dalla parte dei più deboli e non asservita alle logiche del potere».

E anche per Rifondazione Comunista è il momento della ripartenza, «non tanto per le naturali limitazioni imposte dalla pandemia ma per continuare a dare un senso al progetto, avviato in occasione delle ultime elezioni regionali, che vuole costruire una sinistra alternativa agli attuali modelli di governo qualificandosi sui temi della solidarietà, dell’ambiente e del lavoro in un progetto aperto e inclusivo nei confronti di tutte le realtà che a sinistra vogliono, e a nostro avviso, debbono, condividere senza dubbi e preconcetti questo percorso per la costruzione di un polo rossoverde popolare, antiliberista in Italia, in coerenza con la Sinistra Europea di cui Rifondazione Comunista è cofondatrice».

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