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Referendum separazione delle carriere: ad Adria un incontro di approfondimento

Dopo la nascita, ad Adria, del Comitato dei cittadini di Adria e del Delta del Po per il NO al referendum sulla separazione delle carriere, prende avvio un percorso pubblico di informazione e confronto sui contenuti e sulle conseguenze della riforma costituzionale della magistratura.

In questo quadro si inserisce l’incontro pubblico in programma venerdì 13 febbraio alle ore 17.30, presso la Casa delle Associazioni di Adria, in via Dante 13, dal titolo “Verso il referendum sulla riforma Nordio: confronto a più voci con i cittadini”. L’iniziativa nasce dalla convinzione che una riforma di tale portata, che incide sull’assetto costituzionale della giurisdizione e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, debba essere discussa in modo approfondito, accessibile e libero da semplificazioni.

All’incontro parteciperanno Manuela Fasolato, Procuratore della Repubblica di Rovigo, e Lorenzo Miazzi, giudice e presidente di sezione della Corte di Appello di Venezia. Con loro dialogheranno Rosanna Stocco, docente di diritto al Polo Tecnico di Adria, e Alessandra Zanetti, docente di lettere al Liceo Bocchi Galilei di Adria. L’iniziativa sarà introdotta da Enrico Moro, coordinatore provinciale di Libera Rovigo.

L’obiettivo dell’incontro è offrire alla cittadinanza strumenti di comprensione e di valutazione critica della riforma costituzionale, partendo dal presupposto che l’indipendenza della magistratura rappresenti una garanzia fondamentale per tutti e un pilastro della democrazia costituzionale. Il Comitato intende così promuovere un confronto serio e documentato, mettendo al centro i contenuti e le implicazioni istituzionali del referendum, senza slogan e senza contrapposizioni pregiudiziali.

Il Comitato invita cittadine e cittadini a partecipare a questo momento pubblico di informazione e dialogo, nella convinzione che una scelta consapevole sul referendum passi attraverso la conoscenza e il confronto aperto.

Comitato dei cittadini di Adria e del Delta del Po
per il NO alla riforma costituzionale della magistratura
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