a Festa della Musica 2026 è andata oltre ogni aspettativa. L’evento tenutosi lo scorso fine settimana e promosso dal Comune di Rovigo e dalla Fondazione Rovigo Cultura, in collaborazione con il conservatorio “Francesco Venezze”, ha coinvolto complessivamente circa 700 persone tra artisti, musicisti e pubblico, con una partecipazione straordinaria che ha confermato quanto la cultura sia capace di creare comunità quando viene proposta in modo autentico e condiviso.
“La straordinaria partecipazione registrata durante la Festa della Musica – dichiara l’assessore alla Cultura Erika De Luca -, dimostra quanto la cultura e la musica siano strumenti capaci di creare comunità e generare coinvolgimento. Questa edizione ha avuto un valore aggiunto con l’apertura al pubblico della suggestiva corte De Polzer, offrendo un’occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del nostro territorio. I partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza unica, dove musica, natura e memoria si sono intrecciate in un dialogo emozionante. I numerosi musicisti che hanno aderito all’evento, hanno animato gli spazi della villa raccontando, attraverso le note, la storia e l’identità del Polesine. Emozionanti anche i momenti vissuti all’Archivio di Stato e al conservatorio Venezze. Ringrazio tutti gli artisti, le associazioni, gli organizzatori, la famiglia De Polzer e il pubblico, che hanno contribuito al successo di una manifestazione capace di unire cultura, comunità e valorizzazione del territorio”.
Per la Fondazione Rovigo Cultura, come spiega la presidente Gianna Previato, non si è trattato soltanto di sostenere o patrocinare un evento. “È stato un lavoro organizzativo intenso e quotidiano – dichiara Previato -, che ho seguito personalmente insieme a tutti i partner coinvolti. La complessità di una manifestazione diffusa, articolata in più giornate, con decine di artisti, servizi logistici, sicurezza, accoglienza e coordinamento tra enti diversi, ha richiesto mesi di preparazione e un grande lavoro di squadra”.
Particolarmente significativa è stata l’apertura al pubblico di Corte De Polzer, un luogo che non aveva mai accolto eventi di questa portata. Vedere centinaia di persone vivere quegli spazi con rispetto, curiosità ed entusiasmo è stata una grande soddisfazione. Ancora più emozionante è stato assistere alla partecipazione spontanea del pubblico che nell’aia ha fatto yoga, cantato e ballato insieme ai musicisti, trasformando un appuntamento culturale in una vera festa popolare, nel senso più nobile del termine.
“Desidero rivolgere un ringraziamento speciale a Milena Dolcetto, funzionaria del Teatro Sociale – conclude Previato -, che ha curato con competenza e sensibilità la regia artistica dell’intera manifestazione, contribuendo in maniera determinante alla qualità del programma.
Un sincero grazie va inoltre alla direttrice dell’Archivio di Stato, Irene Volpin, e a tutto il suo staff per la disponibilità e l’accoglienza dimostrate nella giornata di sabato, così come alle sorelle Sonia e Lida De Polzer, che hanno accolto il progetto con entusiasmo e generosità, aprendo alla città un luogo di straordinario valore storico e affettivo. Un pensiero particolare va anche ai discendenti della famiglia presenti all’evento, visibilmente emozionati nel vedere la corte tornare a vivere attraverso la musica e la partecipazione della comunità. Ringrazio inoltre i fattori della corte, il personale dell’Ufficio Eventi del Comune di Rovigo, il Gas Cafè per il servizio di ristoro, la Minelliana, i tecnici del Teatro Sociale di Rovigo, la Croce Rossa, il personale addetto alla sicurezza e tutte le maestranze che hanno lavorato dietro le quinte. Il successo di questa iniziativa è il risultato di un grande gioco di squadra.
Questa esperienza dimostra che Rovigo possiede luoghi, energie e competenze capaci di generare eventi culturali di qualità. Quando istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini collaborano con uno spirito comune, il risultato non è soltanto un evento ben riuscito: è una comunità che si riconosce e cresce attraverso la cultura”.



