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Banca del Monte: RASSEGNA MUSICA, POESIA E PITTURA 2026

Prende avvio domenica 11 ottobre l’edizione 2026 della pluridecennale rassegna Musica e Poesia / Musica e Pittura che si terrà ogni domenica, con inizio alle ore 11, fino al 29 novembre.

Ospitata per i primi quattro incontri (Musica e Poesia) in Auditorium Marco Tamburini e per i successivi quattro (Musica e Pittura) nella Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, essa ha quale filo conduttore “Tra Sacro e Profano” nella ricorrenza degli ottocento anni della scomparsa di san Francesco di Assisi.

Come scrivono nella tradizionale presentazione a sei mani il presidente del Conservatorio  Venezze Vincenzo Soravia, il presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini e il presidente di Accademia dei Concordi Pier Luigi Bagatin, saranno gli studenti del liceo scientifico “Paleocapa” a guidare il pubblico sull’attualità della figura di Francesco attraverso l’incrocio con poeti e scrittori di epoche e sensibilità differenti, mentre esperti e studiosi dell’Accademia interverranno dal punto di vista artistico-storico e gli studenti del Conservatorio proporranno gli impaginati musicali.

Grazie alla collaborazione tra le tre istituzioni la rassegna riesce a proporsi -mantenendo una formula consolidata e molto apprezzata dal pubblico- sempre rinnovata nei contenuti e nei programmi. Musica e Poesia / Musica e Pittura insiste sulla centralità della valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, da intendere non solo in termini di opere d’arte ma anche con riferimento alle competenze di esperti del luogo e, in particolare, dei giovani con i loro talenti e il loro impegno sia per quanto riguarda l’approfondimento e l’esposizione dei temi selezionati e sia per le esecuzioni musicali negli incontri-concerto. La rassegna rappresenta inoltre opportunità di arricchimento culturale e di spunti di riflessione mentre, nel contempo, offre momenti di coesione sociale e  lietezza tra musica, arte e letteratura accessibile a tutti.

Il programma letterario dell’11 ottobre “Spegni i miei occhi: io ti vedrò lo stesso”, riflette il rapporto tra Rainer Maria Rilke e la povertà di san Francesco definita dal poeta praghese “grande splendore del cuore” e sarà sviluppato a cura di Alessandro Cignoni, Ryan Ferati, Davide Milan della classe IVB indirizzo tradizionale del Liceo Paleocapa, coordinati dalla docente Valentina Barin. Il programma musicale Poesie e Musiche contrappunterà il tema in un corpus ridotto ma ben significativo della parabola di un secolo di musica vocale da camera con lavori di Franz Schubert, Robert Schumann, Hugo Wolf, Albert Roussel, Claude Debussy e Gabriel Fauré per concludersi con il brevissimo Lied di Paul Hindemith dal significativo titolo Wie Sankt Franciscus schweb’ ich in der Luft interpretato dal soprano Paola Camponovo con Giuseppe Fagnocchi al pianoforte. Gli altri interpreti sono il soprano Zixi Chen, i mezzosoprani Linxuan Li e Shini Wang e i pianisti Fabio Dante Maiorani, Emily Forte, Nil Lopez, tutti studenti del Venezze.

Il secondo appuntamento del 18 ottobre “Eros e Agape: i due volti dell’amore” condotto in un percorso parallelo tra Dante e Milton a cura di Andie Fusaro e Daniele Lucchiari della classe VB indirizzo Scienze Applicate del Liceo Paleocapa, coordinati dalla docente Rosanna Beccari, prosegue nel successivo trittico musicale “Immagini di flauto da Bach al Novecento” con un’ampia pagina di Johann Sebastian Bach in perfetta analogia col pensiero di Dante, con la partitura per flauto solo più iconica della storia, Syrinx di Claude Debussy, immagine del ritorno alla classicità antica, per concludersi con il virtuosistico Concertino della compositrice Cécile Chaminade. Al flauto Filippo Balzan e al pianoforte Sara Sollutrone.

“Tra sacro e profano: la dimensione del dubbio e la ricerca della fede” è il titolo dell’appuntamento letterario del 25 ottobre consistente nell’analisi di testi di Italo Calvino e di Kahlil Gibran – entrambi proiettati alla resistenza al vuoto nella vita contemporanea – condotta da Giorgia Bassani, Sofia Bego, Vincenzo Miceli, Carlo Stievano della classe VB indirizzo tradizionale del Liceo Paleocapa, coordinati dalla docente Sofia Teresa Bisi. “Epigrafi” è invece il titolo della parte musicale interamente dedicata alla Suite Six épigraphes antiques per pianoforte a quattro mani di Claude Debussy: scritta nel 1914 è una riflessione tra le ritualità dell’antico mondo mediterraneo e la realtà presente minacciata dall’alba della guerra mondiale, proposta dal duo pianistico Margherita Di Canio e Marina Miani.

La filosofia dell’induismo di Rabindranath Tagore e la poesia di Alda Merini sono le tematiche dell’ultimo binomio poetico in programma domenica 1° novembre, dal titolo “Tutto questo, qualunque cosa si muova nel mondo mutevole, è avvolto dal Divino”, curato da Nicholas Armari e Elena Bonagurio della classe VA indirizzo tradizionale del Liceo Paleocapa, coordinati dalla docente Anna Allodoli. “Alla ricerca del senso della vita”, con composizioni per marimba e vibrafono di Alice Gomez e Mark Glenntworth e per fagotto e pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco e Teresa Procaccini, è l’elemento comune a quattro compositori del XX e XXI secolo che hanno saputo tenacemente lottare per la propria identificazione personale e professionale. Interpreti Leonardo Paio alle percussioni, Marina Martelli al fagotto e Roberto De Nittis al pianoforte.

Il primo appuntamento della sezione Musica e Pittura, l’8 novembre, in Accademia dei Concordi, si apre con la relazione della storica dell’arte Paola Pizzamano sul tema “Pitture in Polesine nel Cinquecento tra Ferrara e Venezia: alcune splendide Madonne”. Accanto ai capolavori cinquecenteschi frutto del gusto e della cultura di quel tempo, si innalzano nella parte musicale “Colpo di genio e lavoro di ingegno” l’ampia Sonata per violino e pianoforte di César Franck, energia scaturita da quella “piccola frase” iniziale ben descritta da Marcel Proust nella sua monumentale Recherche, e una novità pressoché assoluta, anch’essa nella forma della sonata, composta da Alexey Shor durante il lockdown 2021 e rielaborata come Sonata in si minore da Mikhail Pletnev nel 2022. Protagonisti del concerto la violinista Anna Odobashi e il pianista Filippo Odobashi, entrambi studenti al Conservatorio Venezze.

“Presenza francescana a Rovigo e in Polesine”, a cura di Adriano Mazzetti, responsabile della Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo, è il titolo dell’appuntamento del 15 novembre sulle diverse fondazioni francescane, a partire dal Duecento, e del loro legame con le Comunità. Monografico è il concerto dal titolo “Classica perfezione” comprendente il Quintetto per clarinetto e quartetto d’archi K 581 composto da Wolfgang Amadeus Mozart a Vienna nel 1789 per l’amico clarinettista Anton Stadler che permette a Mozart di amplificare la forma quartettistica sino ai limiti di un vero e proprio “concerto”. Interpreti del quintetto mozartiano il clarinettista Filippo Arato con Marco Peruzza e Valerija Zinatullina violini, Gaia Garabello viola e Mattia Cocchi violoncello.

Il successivo appuntamento del 22 novembre è imperniato sulla relazione di Manuela Tavian, docente di Lettere, dedicata ai misteri di “San Bellino tra storia e leggenda” analizzati nel corso dei secoli dalla critica storiografica e da una ispezione sui resti conservati nella Basilica minore di San Bellino. La parte musicale “Piccole e grandi forme di Sergei Prokofiev” si caratterizza per un nuovo blocco monografico costituito questa volta da due diversi brani del celebre compositore russo, le prime due Melodie op. 35a e la Sonata in fa minore op. 80, opere per violino e pianoforte dedicate a David Oistrach e qui interpretate dal duo Valerija Zinatullina violino e Milana Zinatullina pianoforte.

Concludono la doppia rassegna domenica 29 novembre la relazione di Pier Luigi Bagatin, studioso, saggista, presidente dell’Accademia dei Concordi, “Il bianco e il nero di alcune incisioni di Piazzetta e Tiepolo, tra arcadia e mistero” e il programma musicale “Solennità del Chorus di Ottoni”. Dalle raffinate illustrazioni settecentesche per i libri d’arte di Piazzetta e dalle incisioni dei dieci Capricci di Tiepolo, ai colori brillanti degli ottoni nelle trascrizioni “sacre e profane” da Giovanni Gabrieli, Anton Bruckner, Richard Wagner e nel Quintetto originale di Victor Ewald con cui si conclude la rassegna. Protagonisti musicali sono Leonardo Sandri e Paolo Siliberti tromba, Christian Scalaprice corno, Luca Michieletto trombone, Marialuisa Bernardini basso tuba.

L’ingresso agli appuntamenti è libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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