Giornata importante per la soluzione di un annoso problema: sono stati consegnati stamani, nella nuova sede di Ecoambiente (in precedenza del Consvipo), alla ditta vincitrice dell’appalto (la padovavana Ecovie) i lavori per la realizzazione della nuova bretella stradale che, congiungendo la SR 443 con via Serafino Zennaro, consentirà ai mezzi pesanti operativi di raggiungere la discarica di rifiuti e gli impianti di riciclaggio degli stessi (TMB, trattamento meccanico biologico) senza passareb per il centro di Villadose.
Alla fine delle operazioni di scarico i medesimi mezzi, invece di uscire verso nord, per raggiungere S. Martino di Venezze, potranno ritornare indietro attraverso la nuova bretella, evitando tra l’altro di appesantire il traffico in via dei Mille, soprattutto nel centro della frazione di Mardimago, risolvendo in parte anche quel problema.
L’occasione ha consentito di svelare i dettagli del progetto, avviato un paio di anni fa grazie alla convenzione stilata tra Consiglio di Bacino RSU, Ecoambiente, Comuni di Villadose, Rovigo e S. Martino di Venezze, Provincia di Rovigo e Veneto Strade, che ha riutilizzato sia un vecchio finanziamento per la riduzione dell’impatto ambientale delle nuove discariche che fondi stanziati da Regione Veneto tramite Veneto Strade.
Erano presenti al tavolo della consegna dei lavori i rappresentanti di tutti gli Enti coinvolti: il Presidente di Ecoambiente PierPaolo Frigato, l’AD Adriano Tolomei, il Presidente della Provincia Enrico Ferrarese, il neo Presidente del Consiglio di Bacino RSU Vinicio Piasentini, i Sindaci PierPaolo Barison di Villadose, Elisa Sette di S. Martino di Venezze ed Edoardo Gaffeo di Rovigo. Erano inoltre presenti la Consigliera di Amministrazione di Ecoambiente Chiara Turolla ed i Direttori di Ecoambiente e Consiglio di Bacino Giacetti e Biagini, oltre ai tecnici progettisti.
La tabella di marcia, molto stringente, prevede la fine lavori per l’inizio estate 2023. La nuova strada, che si inserisce a fianco di un’area alberata di schermatura verso gli impianti di gestione dei rifiuti, appositamente creata a fini di riduzione dell’impatto ambientale a nord della strada, sarà lunga circa 1250mt.
Purtroppo, a causa della insufficienza dei fondi a disposizione, non sarà possibile integrare l’opera con una ulteriore fascia di protezione ambientale, stavolta a sud dell’asse viario, quindi verso l’abitato di Villadose, come era stato inizialmente ipotizzato dal CdA di Ecoambiente: sarebbe stata la necessaria ed opportuna opera a completamento dell’intervento, che avrebbe contenuto il traffico pesante all’interno di una simmetrica area a fitta piantumazione, con evidenti vantaggi ambientali.




