“Quando nacque gli imposero il nome di Leone, ma in paese lo conoscevano e lo chiamavano Leonino. Era l’undicesimo figlio di Giovanni, detto Nane e di Antida che aveva quasi cinquant’anni quando lo mise al mondo…avvolto nel sacco amniotico… dunque nato con la camicia… da tempi immemori fatto eccezionale, simbolo di una vita ricca e piena di soddisfazioni…”
Inizia così il nuovo libro di Gianni Vidali “Leone e Otello, Storia di un’amicizia nel Delta” per i tipi di arcilibri, che sarà presentato in Accademia dei Concordi il 4 novembre p.v. alle ore 18 a cura del presidente dell’Arci di Rovigo, Lino Pietro Callegarin che è anche socio dell’Accademia. Per l’Autore si tratta del terzo libro ambientato nel Delta del Po che rappresenta un vero e proprio terzo protagonista, fatto di paesaggi incantati, lavori e fatiche ancestrali, gente genuina: pescatori, braccianti e operai, rassegnati alla volontà della natura, nel bene e nel male. Tema del libro è l’amicizia tra due persone che fin da ragazzi hanno condiviso le mille difficoltà di nascere in un ambiente e in una famiglia povera degli anni cinquanta, che si evolve nel tempo e muta affrontando anche momenti di tensione quando le vicende della vita li mettono l’uno contro l’altro. Otello si avvia alla carriera istituzionale, Leonino diventa tecnico in un’azienda: nonostante ciò l’amicizia resiste, insieme conosceranno l’amore, discuteranno sui legami famigliari, sull’emigrazione, l’onestà, i problemi ambientali. Un libro che, raccontando un’amicizia che rimane tale nonostante le alterne vicende della vita, si proietta nell’attualità di un oggi consumistico che brucia la memoria collettiva e rischia di far perdere di vista i valori di unità e coesione di una comunità.
L’evento fa parte del Progetto “Radici del Contemporaneo 2022 – 2023” che vede come capofila la Fondazione RovigoCultura, è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e gode del Patrocinio di Comune e Provincia di Rovigo.



