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ADRIA: 81° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DELLE FOSSE ARDEATINE

In occasione dell’81° anniversario della Strage Nazifascista delle Fosse Ardeatine, lunedì 24 marzo una delegazione dell’ A.N.P.I. SEZIONE DI ADRIA “ARDUINO NALI” e del COMITATO PIETRE DI INCIAMPO DI ADRIA renderà omaggio a Mario Passarella, cittadino adriese e una delle 335 vittime di quella terribile carneficina.

Alle ore 10:30 verrà deposto un mazzo di fiori ai piedi della targa che indica la via a lui intitolata, nella zona di Via della Resistenza. Successivamente, alle ore 10:45, un altro omaggio floreale sarà collocato davanti al civico n. 13 di Via Molinterran, ultima residenza della sua famiglia prima del trasferimento, avvenuto nella seconda metà degli anni Trenta, prima a Milano e successivamente a Roma. Mario Passarella nacque ad Adria il 15 febbraio 1905, figlio di Alfonso e Giovanna Italia Cavallaro. Falegname di professione, era sposato con Caterina Maltarello e padre di due figli, Milena e Gianfranco. Trasferitosi a Roma, trovò impiego come falegname incisore presso il mobilificio di Pilade Forcella, nel quartiere di Tor Pignattara. Dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, entrò a far parte della squadra d’azione partigiana formata dai lavoratori dello stesso mobilificio, appartenente al movimento “Bandiera Rossa”.

A seguito di una delazione, il mobilificio venne segnalato come deposito di armi e i suoi lavoratori furono identificati come partigiani combattenti. Il 13 marzo 1944 le SS fecero irruzione nello stabile e arrestarono tutti i dipendenti presenti in quel momento: Renato Cantalamessa, Egidio Checchi, Orazio Corsi, Alessandro Portieri e Mario Passarella. Gli arrestati furono condotti nel famigerato Comando di Via Tasso, dove vennero sottoposti a lunghe torture, e successivamente trasferiti nel carcere di Regina Coeli. All’alba del 24 marzo 1944, anche loro vennero prelevati e condotti alle Fosse Ardeatine, dove furono trucidati dai nazifascisti. Secondo la testimonianza di Luigi Forcella, uno dei titolari del mobilificio presente al momento della retata, tra gli arrestati si trovava anche Giulio Passarella, fratello di Mario, di cui però non si conosce il destino dopo l’arresto. Al momento della morte del padre, Milena e Gianfranco avevano rispettivamente 16 e 14 anni.

Le spoglie di Mario Passarella riposano nel sacello n. 324 del Monumento Sacrario dei Martiri delle Fosse Ardeatine, in Via Ardeatina 174, Roma.

In quella stessa strage furono assassinati anche altri due polesani, Aldo Finzi, originario di Badia Polesine, e Carlo Camisotti, di Corbola.

L’evento commemorativo rappresenta un doveroso tributo alla memoria di Mario Passarella e di tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e la giustizia.

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