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Al cinema Duomo arriva Matteo Oletto, il regista di “Zoran, il mio nipote scemo”

Si intitola “Ultimo schiaffo” la seconda fatica di Matteo Oleotto, regista conosciuto per il suo esordio con il memorabile “Zoran, il mio nipote scemo”.
Oleotto sarà a Rovigo per presentare questa nuova opera, ambientata in Friuli e con un cast che comprende Giuseppe Battiston, ma anche diversi esordienti di talento. Appuntamento mercoledì 21 gennaio, alle 20.30 al cinema teatro Duomo, sala in centro storico a Rovigo che dalla riapertura di cinque anni fa propone spesso eventi con registi e attori, anche esordienti, capaci di arricchire di nuovi sapori la visione di un film.
In “Ultimo schiaffo” i protagonisti sono Petra e Jure, sorella e fratello, che vivono in un paesino friulano e si arrangiano tra mille lavori, sempre con l’acqua alla gola. Un giorno ritrovano un cane abbandonato, per il quale è stata promessa una ricompensa. Ma le cose non vanno come pensano.
E’ insomma una commedia nera dal clima natalizio, ambientata in territori a noi vicini, capace di mettere in scena storie di chi vive nelle periferie del paese, ma anche di una generazione precaria e incerta. Nel cast Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta, ma anche Giuseppe Battiston, attore “amico” del cinema teatro Duomo, dove qualche tempo fa ha presentato il suo film d’esordio “Io vivo altrove!”.
Classe 1977, friulano, Oleotto si è fatto conoscere soprattutto per il suo lungometraggio “Zoran, il mio nipote scemo”, presentato a Venezia nel 2014 e vincitore di svariati premi, tra cui il Globo d’oro. “Preferisco portare il film città per città e stare lì a parlare con la gente – dice Oleotto – Il Cinema deve tornare a essere un’esperienza condivisa”. I biglietti e i posti in sala si possono già prenotare tramite il sito www.cinemaduomo.it
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