

Damian ha 35 anni, è fuggito da un ospedale psichiatrico in Polonia e si rifiuta di vivere come un senzatetto, cercando con ogni forza il proprio riscatto. Tanto da meritarsi l’appellativo di “santo”. E “San Damiano” è il film che Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes hanno dedicato alla sua vicenda e alle vite delle molte persone “ai margini”, che orbitano intorno alla stazione Roma Termini.
Il film sarà proposto per la prima volta a Rovigo al cinema teatro Duomo, martedì 6 maggio alle 19.00. Oltre alla proiezione, l’evento proporrà una conversazione con i registi, con Mauro Rossin della Locanda della Casa, il progetto di accoglienza di Caritas diocesana di Adria-Rovigo, e con Alberto Andreotti e Marco Oggianu della Comunità di Sant’Egidio di Rovigo.
Proprio dalla Sant’Egidio romana provengono i due registi, che con la comunità hanno prestato servizio come volontari, assistendo i senzatetto della capitale e provando sulla propria pelle l’esperienza di dormire per strada insieme a loro. E’ stato durante questa attività che hanno incontrato Damian, arrivato in Italia senza un soldo, alloggiato in un’antica torre delle mura romane. Animato da tenacia e da una “luce interiore”, Damian è afflitto però anche da sbalzi d’umore, problemi di alcolismo, grande vivacità e scatti di violenza. Raccontando la sua storia senza filtri, gli autori ci immergono nel mondo dei clochard che tutti abbiamo sfiorato nell’uscire dalla stazione romana.
La proiezione fa parte dell’iniziativa “I martedì al cinema” della Regione Veneto, che propone l’ingresso a soli 4 euro per tutti.


