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Bollette di Ecoambiente, la tariffa è stata aumentata?

Sono arrivate le bollette della TARIP (tariffa puntuale applicata a livello provinciale) di Ecoambiente nelle case (UD, utenze domestiche) e nelle sedi delle aziende e dei professionisti (UND, utenze non domestiche) e, come ogni anno, sono scoppiate le polemiche sui presunti aumenti rispetto al 2024.

Abbiamo voluto fare due verifiche, la prima su una utenza domestica che possa essere “normale” (due persone nel nucleo famigliare) ed una più generale, sui dati complessivi della bollettazione. Di seguito quanto abbiamo potuto verificare.

La nostra utenza-tipo, situata nel Comune di Rovigo, ha come importi della tariffa rifiuti 2025, quota fissa e quota variabile, esattamente gli stessi delle tariffa 2024. Ci sono alcune voci minime di differenza per gli oneri di perequazione ARERA (7,6 € per ogni utenza, una decisione contestata da ANCI e IFEL che rappresentano i Comuni) e per il conguaglio per i vuotamenti 2023, oltre ad una riduzione dello sconto per recupero evasione operato dal Comune di Rovigo.

In totale risultano 5,19 € in più, meno del 2%. Se non ci fossero stati i maggiori oneri decisi a livello nazionale (ARERA) e la riduzione dello sconto deciso a livello di Comune di Rovigo, l’importo sarebbe quindi stato davvero inferiore allo scorso anno.

Sui dati generali abbiamo raccolto qualche informazione per avere un quadro complessivo. In particolare abbiamo chiesto: ci sono stati aumenti per le non domestiche? L’attività di recupero evasione ha dato risultati? Le risposte che abbiamo ottenuto vengono riportate di seguito.

Le utenze non domestiche come le domestiche sono stabili anzi per le utenze stagionali o comunque che non occupano stabilmente i locali è stata introdotta una riduzione ulteriore. Nel 2025 invece di due emissioni separate I e II semestre a singola rata l’azienda ha fatto una emissione unica con tre rate. Comunque si conferma che non sono stati praticati aumenti.

Forse qualcuno si riferisce agli svuotamenti eccedenti 2024 che per le UND potrebbero essere stati addebitati ora. Sugli svuotamenti eccedenti l’azienda è chiaramente i grado di esporre i dati, sia complessivi che per singola utenza, essendo il sistema completamente informatizzato. Chi ha dei dubbi può rivolgersi ai tanti sportelli presenti nel territorio.

Dal 2025 per le UND che hanno occupazione di suolo pubblico con plateatici le tariffe tengono conto anche delle metrature occupate all’esterno (i cosiddetti dehors), in questi singoli casi potrebbero esserci stati degli aumenti, che erano comunque previsti e concordati con i Comuni.

Per le UD la platea di chi paga in più (insomma delle utenze che hanno avuto degli aumenti) è nell’ordine del 10% del totale; per quanto riguarda il conguaglio 2023, con un plafond massimo di 48 euro aggiuntivi (misura decisa dai Sindaci per il solo primo anno).

La riduzione per somme introitate dal recupero evasione disposta dal Comune di Rovigo è leggermente inferiore al 2024, e questa viene detratta in bolletta. In sostanza il Comune ha contribuito con circa 350.000 € in meno rispetto al 2024 e questo determina un aumento dell’esborso, ma le tariffe sono inalterate.

Ecoambiente ha recuperato numerose utenze non iscritte in generale nella provincia ma anche e particolarmente a Rovigo. Il gettito aggiuntivo ha consentito, assieme ad altri fattori, di tenere invariate le tariffe unitarie nonostante il valore totale del PEF 2025 (Piano Economico Finanziario annuale, che determina il valore complessivo dei costi e quindi anche delle bollette da emettere) sia aumentato del 2,6% rispetto a quello 2024.

Un incremento dei costi quindi adeguato all’inflazione, non come nei casi delle bollette di Acquevenete (servizi idrici, prima Polesine Acque), soprattutto, ma anche di gas e energia elettrica, che presentano un conto ben più salato.

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