In questo periodo, dopo l’elezione a Presidente del Veneto di Alberto Stefani, qualcuno dice che per l’Alto Polesine, potrebbero aprirsi grandi possibilità di sviluppo. Ci sarebbero infatti molte aziende e tanta gente comune che vorrebbero venire qui, per lavorare e vivere (ripopolando così, anche tanti alloggi vuoti). Anche molti giovani sarebbero interessati ad un futuro insieme a noi.
A dire la verità, non riuscivo a capire il perché di questo interesse, visto come l’Alto Polesine è stato trattato da Zaia e dai suoi soci (Cestari, Corazzari, Bisaglia, Mantovan …….). Ma dopo aver visto alcuni dati, ho forse capito il perché… Molti potrebbero aver interpretato male alcuni numeri, prodotti dalla sanità veneta. Molti pensano forse che noi altopolesani abbiamo una salute di ferro?
Ad esempio, nei primi minuti del 3 gennaio 2026, sul sito regionale di riferimento, presso il Punto di Primo Intervento di Trecenta, non risultava alcun paziente in attesa o in cura. Né tra i codici bianchi, né tra quelli verdi, gialli, arancioni o rossi! E oggi, 4 gennaio 2026, poco prima delle 12, i pazienti erano 4 – (2 arancioni, 1 verde e 1 bianco).
A differenza dell’Alto Polesine, in altri Pronto Soccorso polesani, del basso veronese e padovano, i dati, negli stessi giorni e periodo, erano invece questi: – Ospedale di Rovigo – 3/1/2026 – 46 pazienti (6 rossi, 21 arancioni, 3 gialli, 6 verdi e 10 bianchi); – Oggi, 4/1/2026 – 51 (7 rossi, 12 arancioni, 5 gialli, 7 verdi e 20 bianchi); .
– Ospedale di Adria – 3/1/2926 – 9 pazienti (1 Rosso, 4 Arancioni, 1 giallo, 3 verdi e 0 bianchi); – Oggi, 4/1/2026 – 17 (0 rossi, 7 arancioni, 1 giallo, 4 verdi e 5 bianchi);
– Ospedale di Legnago – 3/1/2026 – 41 pazienti (1 rosso, 16 arancioni, 8 gialli, 6 verdi e 10 bianchi); – Oggi, 4/1/2026 – 50 (3 rossi, 19 arancioni, 7 gialli, 5 verdi e 16 bianchi);
– Ospedale di Schiavonia – 3/1/2026 – 38 pazienti (5 rossi, 8 arancioni, 5 gialli, 2 verdi e 18 bianchi); – Oggi, 4/1/2026 – 57 (4 rossi, 10 arancioni, 7 gialli, 7 verdi, 29 bianchi,
– Ospedale Privato di Porto Viro – Oggi 4/1/2026 – 10 pazienti (1 rosso, 1 arancione, 1 giallo, 4 verdi e 3 bianchi);
Insomma, da noi pochissimi al Pronto Soccorso (Primo Intervento) di Trecenta, negli altri invece, ci sono tanti pazienti che aumentano anche di molto, il carico di lavoro per gli operatori di quei siti! A questo punto è d’obbligo porsi alcune domande:
1) In Altopolesine, i cittadini sono in possesso di una salute di ferro, che consente loro di fare pochissimi accessi al Pronto Soccorso (Punto di Primo Intervento, di Trecenta)?
2) Se i cittadini altopolesani hanno invece problemi di salute come tutte le altre persone, visti i numeri di accesso ai Pronto Soccorso, quanti di loro, sono andati, anche fuori provincia? Polesani per gran parte obbligati ad emigrare per salvaguardare la propria salute (facendo più strada e impiegando più tempo), verso altri ospedali. E impiegando più tempo, non ci sono più rischi per la vita di qualche malato?
Per tornare alla realtà, è mai possibile che un territorio da 70.000 abitanti non abbia un Pronto Soccorso? E’ mai possibile, che i nostri sindaci, non facciano sentire con forza la loro indignazione? O sono d’accordo con chi tratta gli altopolesani in questo modo?
Guglielmo Brusco – Rifondazione Comunista – Polesana – Sanità



