Dalla stampa locale, abbiamo appreso con profonda tristezza la notizia che, a Fiesso Umbertiano, il Centro Servizi pubblico “La Quiete”, sarebbe stato acquistato dal colosso privato del settore, “Sereni Orizzonti”.
Un altro pezzo di patrimonio pubblico nel settore socio-sanitario, che viene ceduto al privato, dopo essere stato concepito, nato e cresciuto, in particolare grazie all’opera del grande compagno e assessore comunale di Fiesso Umbertiano, Augusto Magrini, con l’importante aiuto organizzativo del Dr. Gianni Marchesini e con il contributo finanziario anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Vedere una struttura pubblica così importante, essere ceduta ai privati, sono certo vada contro a quelli che erano i principi e gli intendimenti delle persone sopranominate, generose protagoniste dello sviluppo e convenzionamento con la Regione Veneto, de “La Quiete” di Fiesso Umbertiano.
Siamo di fatto in presenza di un altro ulteriore esempio di come la privatizzazione nel settore sanitario e socio-sanitario nel Polesine e nel Veneto, stia andando avanti, grazie alla politica della Giunta Regionale di Zaia e Soci e grazie alle scelte degli amministratori comunali che, come quelli di Fiesso Umbertiano, eventualmente accompagnano certe strutture pubbliche verso la privatizzazione.
Il pubblico abdica e cede ai privati che, oltre ai servizi erogati, puntano legittimamente anche ad ottenere un “profitto” che se, nella sostanza fosse invece utilizzato dagli enti pubblici, potrebbe essere utilizzato solo per migliorare i servizi e non anche per finire su conti di soggetti privati.
Ancora un ringraziamento per Augusto Magrini e Gianni Marchesini. Nessun ringraziamento invece per gli amministratori che hanno portato alla privatizzazione del Centro Servizi “La Quiete” di Fiesso Umbertiano.
Guglielmo Brusco – PRC – Sanità – Polesine



