Non manca ormai giorno che le notizie più importanti che appaiono sulla stampa locale riguardino la siccità ed il caldo, un mix esplosivo per l’agricoltura ed il settore ittico del Delta.
Sacca di Scardovari. Situazione ormai nota a tutti e che dal 2018, da quando sono stato eletto segretario generale della FLAI CGIL di Rovigo, se ne dialoga nei vari incontri territoriali, senza alcun risultato, con politici ed operatori locali del settore.
In questa zona vi operano 1500 operatori ed il problema e già noto alla politica dal 2013 e la FLAI CGIL di Rovigo lo ha ulteriormente evidenziato nel 2019, ma dopo tre anni il grave problema è rimasto lo stesso, con l’aggravante, come sta succedendo, che il mancato intervento sul territorio si possa tradurre in occupazione a rischio, mancato sviluppo e danni all’ambiente.
La Regione già nel 2019 doveva intervenire con opere al fine di risolvere il problema della mancanza di canali utili al ricambio, all’abbassamento delle temperature e ad arginare l’aumento del grado di salinità che uccide i molluschi.
Siamo arrivati al 2022 ed ancora oggi tutti i pescatori sono costretti ad operare che le medesime problematiche, anzi ancor più aggravate da altre questioni, pandemia e crisi economica ed aumenti del costo energetico e del carburante.
Pertanto, nell’emergenza attuale, non si tratta più di sperare in copiose piogge o venti favorevoli, ma di una politica che sia d’aiuto a queste famiglie di lavoratrici e lavoratori.
In alcuni territori del Veneto, altrettanto fondamentali per l’economia locale, vedi “le colline del prosecco” di Conegliano e Valdobbiadene, la Regione Veneto ha investito soldi ed energie, facendole diventare Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
Per il Delta non chiedo tanto alla Regione Veneto, ma almeno d’investire, attraverso le opere necessarie, al mantenimento dell’economia locale.
L’economia del Delta non può più crescere in queste condizioni d’insicurezza che rischiano quotidianamente di minare il proseguimento del lavoro svolto con tanta fatica e sudore da chi ci opera.
Pertanto, come già detto in altre occasioni, le richieste e le osservazioni di chi si misura quotidianamente con la fatica del mare devono essere finalmente accolte ed in tempi veloci la politica dovrà passare dalle parole a fatti concreti, che siano d’aiuto a questo territorio ed a chi ci lavora.
Il Segretario Generale FLAI – CGIL Rovigo
Mauro Baldi



