La gestione dell’amministrazione Cittadin a Rovigo continua a sollevare perplessità. Nonostante le attese iniziali, la giunta sta accumulando una serie di obiettivi mancati, una costante che si ripete da decenni con le amministrazioni di destra. È necessario analizzare fatti e omissioni.
A fine settembre 2024 gli assessori ai Lavori pubblici Lorenzo Rizzato e alla Viabilità Mattia Maniezzo avevano stroncato il ‘Bici Plan’ della precedente Giunta Gaffeo, finanziato per oltre un milione di euro da bandi.
Affermavano che i fondi potevano essere spesi meglio per la sicurezza dei ciclisti, criticando la realizzazione di corsie ciclabili ritenute di “dubbia utilità” e la mancanza di coinvolgimento cittadino. Ammettevano però l’impossibilità di dirottare i fondi a causa dell’appalto già concluso.
Nonostante le critiche e l’enfasi sulla propria presunta superiorità progettuale, la stessa amministrazione Cittadin ha partecipato al Bando “Bici in Comune” ma il progetto presentato è stato escluso per “mancato raggiungimento della soglia del punteggio richiesto”, classificandosi al 71° posto (su 82 partecipanti).
Il motivo? Non hanno inserito nel progetto alcun elemento del piano precedente che forse erano sintonia con le richieste progettuali. Il bando “Bici in Comune” era molto incentrato su rapporto sport, stile di vita, tragitti casa-scuola e, non per fare i professori, ci sembra che forse il progetto che poteva prendere più punti era quello nei tratti di riqualificazione della ciclabile del Parco Cibotto con i relativi raccordi ed estensioni delle ciclabili agli impianti sportivi e agli ingressi con le scuole anche passando sul retro per avere uscite alternative.
Di fatto, “quelli bravi” dell’amministrazione Cittadin si trovano ora, ancora una volta, a dipendere dai fondi garantiti dalla giunta Gaffeo… in attesa di un nuovo bando.



