Comitato No FIR Rovigo: «Il procedimento autorizzativo deve essere annullato e riavviato. Documenti fondamentali pubblicati quando i termini per le osservazioni erano già scaduti»
La documentazione completa relativa al SIA e all’AIA è stata caricata sul portale della Provincia soltanto dopo il 26 settembre, su richiesta del Comitato e a consultazione già conclusa. Una circostanza che, secondo il Comitato, ha compromesso concretamente il diritto di partecipazione e la possibilità di ottenere risposte e integrazioni progettuali.
Rovigo, 27 ottobre 2026 – Il Comitato No FIR Rovigo chiede l’annullamento e il riavvio del procedimento autorizzativo relativo all’impianto proposto da FIR Srl a Rovigo, contestando la violazione delle disposizioni previste dall’art. 27-bis del D.Lgs. 152/2006 in materia di procedimento autorizzativo e partecipazione del pubblico.
Al centro della contestazione c’è un fatto preciso: parti significative della documentazione progettuale relativa allo Studio di Impatto Ambientale (SIA) e all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sono state rese disponibili sul portale della Provincia soltanto dopo il 26 settembre, a seguito di una specifica richiesta del Comitato, quando il termine per la presentazione delle osservazioni sulla documentazione iniziale era ormai scaduto.
La prima fase di consultazione si era infatti conclusa il 16 luglio. In quella fase cittadini, associazioni e soggetti interessati avrebbero dovuto poter esaminare tutti gli elaborati necessari, presentare osservazioni circostanziate e segnalare le criticità del progetto. Osservazioni che avrebbero potuto determinare la richiesta, da parte dell’Amministrazione competente, di ulteriori chiarimenti e integrazioni progettuali alla società proponente.
Ma come si può partecipare consapevolmente a un procedimento se documenti essenziali per valutare il progetto non sono disponibili entro i termini previsti?
Per il Comitato No FIR, non si tratta di una semplice carenza formale o di un problema meramente burocratico. La pubblicazione tardiva degli elaborati ha impedito agli interessati di esaminarli integralmente nella fase in cui era possibile formulare osservazioni sull’intero progetto e ottenere, attraverso il procedimento, risposte e approfondimenti da parte della società proponente.
Documenti pubblicati tardivamente: la nuova finestra di osservazioni non risolve il problema
Dal 22 ottobre si è aperta una nuova finestra di 15 giorni per presentare osservazioni sulle integrazioni prodotte da FIR e pubblicate sul portale provinciale.
Questa nuova fase, tuttavia, non equivale alla riapertura della consultazione sull’intera documentazione progettuale. Le osservazioni sono riferite alle integrazioni depositate e, secondo quanto evidenziato dal Comitato, non consentono di recuperare integralmente le opportunità di partecipazione perse nella prima fase, anche per quanto riguarda la possibilità di ottenere risposte e ulteriori integrazioni sugli elaborati originari.
Il punto centrale è proprio questo: gli elaborati completi del SIA e dell’AIA sono stati pubblicati soltanto successivamente alla chiusura della prima finestra di osservazioni. Il termine attualmente concesso riguarda invece le integrazioni progettuali e non restituisce ai cittadini le medesime possibilità di esame e interlocuzione che avrebbero dovuto essere garantite nella fase iniziale.
Secondo il Comitato, la criticità non può essere superata semplicemente concedendo qualche giorno in più per esaminare le integrazioni. Occorre verificare la legittimità dell’intero percorso seguito e ripristinare le condizioni per una partecipazione effettiva, a partire dalla disponibilità tempestiva e completa della documentazione.
Per queste ragioni, il Comitato No FIR ha chiesto alla Provincia, a mezzo Pec, di procedere all’annullamento e al riavvio del procedimento autorizzativo, affinché gli elaborati siano resi integralmente disponibili e cittadini e soggetti interessati possano esercitare pienamente il diritto di presentare osservazioni nei termini previsti dalla legge.
«Non è possibile chiedere ai cittadini di esprimersi su un progetto complesso quando documenti fondamentali diventano disponibili soltanto dopo la scadenza dei termini per le osservazioni. La pubblicazione tardiva non è un dettaglio secondario: incide sulla possibilità concreta di comprendere il progetto, contestarne gli aspetti critici e chiedere approfondimenti. Una proroga sui soli documenti integrativi non può, da sola, restituire le opportunità di partecipazione che sono venute meno nella fase iniziale», sottolinea il Comitato No FIR Rovigo.
Nel frattempo, il Comitato invita la cittadinanza e tutti i soggetti interessati a consultare le integrazioni attualmente pubblicate e a presentare osservazioni entro i termini vigenti, senza che ciò comporti una rinuncia alla contestazione della procedura.
La documentazione è consultabile al seguente link:
https://sad.provincia.rovigo.it/index.php/s/iSpdP7xEdX2ftRQ?path=%2F14_Integrazioni_19ottobre2026
Valutazione degli impatti sanitari: il passaggio in VI Commissione consiliare
La questione della trasparenza e della regolarità del procedimento si affianca a quella della valutazione degli impatti sanitari del progetto FIR, affrontata in VI Commissione consiliare.
Il Comitato No FIR Rovigo ha chiesto e ottenuto di intervenire alla Commissione presieduta dal dott. Marco Venuto, riunitasi per discutere l’affidamento di un incarico esterno finalizzato alla valutazione degli impatti sanitari del progetto, in attuazione dell’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale il 2 ottobre.
Nel corso della seduta, la proposta di affidamento dell’incarico è stata approvata con quattro voti favorevoli e due astensioni. La decisione definitiva è stata rinviata al Consiglio comunale, convocato per il 30 ottobre. Tra le ipotesi emerse per individuare il soggetto incaricato figura l’Istituto Superiore di Sanità, istituzione di riferimento nazionale nel campo della ricerca e della tutela della salute pubblica.
Il Comitato considera fondamentale che la valutazione sia affidata a competenze tecniche qualificate e venga svolta con rigore scientifico, indipendenza e trasparenza, tenendo conto delle possibili ricadute sulla salute della popolazione.
L’attenzione agli impatti sanitari, tuttavia, non può prescindere dalla correttezza del procedimento autorizzativo e dalla possibilità per la cittadinanza di accedere a tutta la documentazione necessaria. Sono due aspetti strettamente collegati: una valutazione approfondita del progetto richiede informazioni complete, verificabili e accessibili.
Il Comitato chiede quindi che le istituzioni competenti affrontino entrambe le questioni con la necessaria attenzione, dando seguito agli impegni assunti e garantendo che le decisioni siano fondate su una documentazione completa e su un confronto effettivo con la cittadinanza.
Il Comitato continuerà a vigilare
Il Comitato No FIR Rovigo continuerà a seguire l’iter autorizzativo e le decisioni dell’Amministrazione comunale e della Provincia, chiedendo risposte puntuali sulla documentazione pubblicata tardivamente e sulle conseguenze che questa circostanza può avere avuto sul diritto di partecipazione.
La tutela dell’ambiente e della salute pubblica richiede procedure trasparenti, tempi adeguati e la possibilità per cittadini e associazioni di esaminare tutti gli atti prima di formulare le proprie osservazioni.
Per il Comitato No FIR Rovigo, il riavvio del procedimento rappresenta la richiesta da sottoporre alle autorità competenti per ripristinare le condizioni di una partecipazione piena e consapevole e garantire che la valutazione del progetto FIR si svolga nel rispetto delle regole e dei diritti dei cittadini.



