Anche l’1 agosto, come ormai avviene da circa due mesi ogni venerdì, si è svolto ai giardini di piazza Matteotti l’ormai consueto Sit in organizzato dal Tavolo per la pace, contro tutte le guerre e per la tutela dei diritti umani di Rovigo.
Si è trattato di un presidio sonoro scandito dal suono delle sirene e da diversi interventi di singole persone o di rappresentanti delle tante organizzazioni che aderiscono al Tavolo della Pace di Rovigo. Per ricordare le vittime civili di Gaza e della Cisgiordania e per chiedere un cessate il fuoco immediato.
Alcuni interventi hanno riportato scritti o poesie relativi ad avvenimenti recenti o anche pregressi, come ad esempio l’accorato appello dello scrittore israeliano David Grossman: a Gaza e in Cisgiordania il genocidio va scongiurato fermando chi lo ha pianificato e chi lo teorizza, il governo israeliano.
Numerosa la partecipazione anche a questa manifestazione, la prima nel luogo inserito, come diversi altri, nell’ordinanza delle cosiddette Zone rosse di Rovigo. Molto discreta la vigilanza delle forze dell’ordine, dato che nessuno dei precetti della citata ordinanza è stato ovviamente violato.



