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Cresce la protesta contro Ecopol, primi passi del comitato

Erano circa duecento i cittadini di Rovigo che hanno aderito ai tanti tam tam per la costituzione di un comitato contro l’impianto di trattamento di rifiuti Ecopol. Il progetto – sotto valutazione di impatto ambientale da parte della Provincia di Rovigo – prevede lo smaltimento di rifiuti altamente inquinanti e non sarebbe nemmeno in regola con le concessioni di cui attualmente Ecopol è attualmente in possesso poiché si passerebbe da stoccaggio a trattamento di rifiuti tossici che rischiano nel processo di liberare sostanze come la diossina.

Sono le parole di Dina Merlo, ex assessore all’ambiente nella giunta Gaffeo,

che fra l’altro era presente fra il pubblico. Proprio lei temerariamente si sta spendendo per fare crescere il comitato contro l’impianto stesso, assieme a Paolo Giolo dell’ Associazione Civica di Rovigo che ha in maniera dettagliata esposto ai numerosi cittadini attenti l’excursus amministrativo dell’impianto.

Molti i volti noti dell’ambietalismo polesano: Eddi Boschetti del WWF , Vanni Destro della Rete Civica dei Comitati il quale, intervenuto, ha fatto emergere come il grave rischio ambientale di Ecopol non sia che uno dei tanti fra quelli disseminati in Polesine e a Rovigo, segno che certa politica è interamente assuefatta a queste logiche pericolose.

Di nuovo Dina Merlo ha accusato i rappresentanti di maggioranza del consiglio comunale monotematico sul tema di barricarsi dietro il parere dei “tecnici” evitando, così, di assumersi la responsabilità di esercitare il proprio ruolo di guida politica, fino ad invocare quel principio, riconosciuto anche dall’UE, di precauzione che potrebbe bloccare l’impianto stesso. Fra i presenti anche Alberto Santato, consigliere comunale a Costa di Rovigo il quale ha riferito di come nel suo comune sia stata votata una delibera bipartisan di opposizione all’impianto. Invito alla mobilitazione, anche con iniziative volte ad informare i cittadini, è arrivato anche da parte di Erica Zennaro dell’ ARCI di Rovigo presente fra il pubblico col suo presidente Lovisari.

Apprezzato anche l’intervento di Montagnolo, storico esponente della sinistra rodigina, per più mandati consigliere comunale a Rovigo in rappresentanza della comunità di Concadirame il quale ha illustrato, anche da un punto di vista storico, come quel sito sia sempre stato pericoloso per la popolazione di quella comunità.

I prossimi passi saranno quelli di presentare le osservazioni al VIA ribadendo anche ai tecnici che avranno la responsabilità di valutare i rischi dell’impianto quanto pericoloso esso sia e di indire una grossa manifestazione a Rovigo a fine estate

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