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DOPPIO ANNIVERSARIO PER OPERA PRIMA

Quest’anno il Festival giunge alla ventesima edizione e festeggia, allo stesso tempo, trent’anni dalla sua fondazione.Nato nel 1994, appunto trent’anni fa, Opera Prima ha accolto nel tempo diverse generazioni del teatro, presentando le novità delle proposte e degli stili, manifestando i cambiamenti, le stanchezze insieme ai turbamenti e ai sussulti improvvisi, che di volta in volta hanno attraversato la scena teatrale non solo nazionale.
Il Festival intende dare voce a questa doppia ricorrenza a partire dall’immagine inedita di quest’anno. Tre figure di donna che testimoniano il passare del tempo e delle generazioni del teatro. A partire dalla figura nera, che rimanda al manifesto della prima edizione del 1994; passando attraverso la figura bianca, immagine che, nelle sue evoluzioni, ha segnato la ripresa del festival degli ultimi anni; fino a giungere alla figura rossa di giovane donna, che guarda al futuro, abbracciando passato e presente.
Anche la programmazione di quest’anno vuole proporre agli spettatori un attraversamento della storia del Festival. Otre ad essere aperto ad alcuni interessanti e inediti lavori di giovani artisti, quest’anno il Festival presenterà così alcuni spettacoli storici di alcune Compagnie italiane, offrendo agli spettatori l’occasione straordinaria e forse unica di rivedere alcune opere importanti, di cui forse si era soltanto sentito parlare non avendo avuto occasione di vederle.
Fra questi, Jago di Roberto Latini, attore e regista oggi pluripremiato che si segnalò all’attenzione critica per la prima volta proprio a Opera Prima nel 1998 con questo spettacolo; Teatro da mangiare? indubbiamente il capostipite del modo di intendere e praticare del Teatro delle Ariette, che fu presentato per la prima volta ad Opera Prima nel 2001. Ancor più storico, il QUIJOTE! del Teatro Nucleo, spettacolo del 1990, ripreso dalla compagnia quest’anno per i cinquant’anni dalla sua fondazione. E poi il Teatro del Lemming che rilegge con L’Urlo e altre falistre su testi di Marco Munaro, Cinque Sassi, che presentò nel 1994 alla prima edizione del Festival.

Il Lemming, ideatore di Opera Prima, presenterà anche la sua nuova produzione, Attorno a Troia_TROIANE. Tra i gruppi storici, saranno poi presenti anche Masque Teatro e Anagoor; mentre tra gli ospiti delle ultime edizioni del Festival, torneranno Giselda Ranieri con Zoe Pia, Sara Vilardo, Fabio Liberti, Joshua Monten, Collettivo Rosario, Psycodrummers e il gruppo rodigino MOMEC.

Come ogni anno, il Festival si chiuderà con un concerto: quest’anno tornerà a incantarci il pianista siriano-palestinese Aeham Ahmad, noto anche per le sue esibizioni pubbliche nel campo profughi di Yarmouk in Siria.
Saranno presenti, poi, molti altri piccoli preziosi eventi: una Mostra sulle nostre XX edizioni che raccontano molto anche di questa città, tre occasioni gratuite di incontri laboratoriali, la presentazione di un libro e una tavola rotonda. E ancora: un Prefestival, come occasione di incontro con gli artisti presenti e sguardo di riflessione sui loro lavori, e un Dopofestival, realizzato quest’anno in collaborazione con il Pub Hops, ricco di giovani presenze musicali del territorio e oltre.
Opera Prima continua così a credere, anche in questa sua ventesima edizione, che compito di un Festival sia quello di creare spazi di riflessione e di condivisione, in cui sia possibile far vivere alla propria comunità esperienze estetiche innovative quanto lontane dalle facili abitudini, ma sempre, anche nel loro proliferare in mezzo alla città, inaspettate, sorprendenti e necessarie.

Il Festival è, come sempre, dedicato a
Martino Ferrari e Roberto Domeneghetti.

Martino Ferrari è stato uno dei fondatori del Teatro del Lemming. Perse la vita in un incidente aereo nell‘ottobre 1993 mentre, in qualità di ricercatore dell‘Università di Ferrara, sorvolava un sito archeologico ad Isernia.
Roberto Domeneghetti è stato, fino alla sua prematura scomparsa avvenuta nel gennaio 2003, uno dei protagonisti dell’attività del Lemming e della stessa ideazione e nascita di questo Festival.

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