Il punto critico resta uno: mentre si parla genericamente di strategie future e di progettualità vaghe, alle famiglie viene chiesto, ancora una volta, un esborso immediato e significativo. Gli aumenti delle rette e i servizi, come quello della lavanderia, che diventano a pagamento, non sono un’ipotesi teorica né un orizzonte lontano: sono una spesa concreta che pesa ogni mese sui bilanci di chi ha un genitore o un parente non autosufficiente in struttura.
ll rischio è che questi interventi, restino confinati nel terreno della retorica amministrativa: parole che suonano rassicuranti ma che, di fronte alla fattura mensile della retta, rischiano di apparire come semplice fuffa. Perché quando il problema è pagare centinaia di euro in più ogni mese, non bastano promesse di riorganizzazione futura: servono risposte precise, tempi certi e impegni verificabili.
Sante Crivellaro, responsabile del gruppo economia, lavoro e sociale



