Notizie

Incontro pubblico sulle opportunità dell’impianto di Ecoambiente

Si è svolto in una sala Gran Guardia gremita l’incontro pubblico sul tema “Chiudere il cerchio del ciclo dei rifiuti. Impianto di Ecoambiente: opportunità e prospettive”, organizzato dalla Associazione civica per Rovigo e dal Forum dei cittadini. Erano presenti sindaci e amministratori di tutta la provincia, ma anche un pubblico di cittadini interessati ad una maggiore informazione e chiarezza sull’impianto e rispetto alle discussioni in atto sulla sua realizzazione. Ha aperto e moderato l’incontro Elena Biasin, consigliera comunale dell’Associazione civica per Rovigo, che ha ripercorso tutti i passaggi delle scelte del Consiglio di bacino rifiuti a partire dall’approvazione del Piano d’ambito e del Piano industriale.

Una presentazione semplice ma efficace sulle varie fasi dell’impianto è stata affidata a Lorenzo Casna, Forum dei Cittadini, evidenziando la collocazione nell’area già oggi occupata dalle strutture aziendali di Ecoambiente e servita da una bretella stradale dedicata, che esclude tutti i centri abitati ed esce sulla strada provinciale verso Villadose. Casna ha sottolineato gli aspetti della pre selezione delle matrici in ingresso, per garantire l’eliminazione di materiali estranei e l’efficacia della biodigestione in ambiente completamente chiuso per evitare emissioni odorigene. Dina Merlo, consigliera comunale del Forum dei cittadini ha evidenziato  che  l’impianto possa configurare una chiusura del cerchio del ciclo dei rifiuti e un esempio di economia circolare in quanto i materiali lavorati, il rifiuto umido delle nostre case e il verde dei nostri giardini, ricchi di sostanza organica possano essere trasformati, compostati e restituiti poi ai terreni agricoli. La differenziazione che ormai ha raggiunto l’83% garantisce buona qualità delle matrici in ingresso e si è anche voluto sfatare la paventata presenza di PFAS, che in questi rifiuti non sono presenti.

In  riferimento, poi, alla obiezione sul possibile aumento delle tariffe l’ex assessora Merlo ha fatto presente  che questo impianto è ritenuto strategico nel Piano industriale di Ecoambiente proprio perché una gestione integrata con impianti propri dei rifiuti assicura tariffe stabili nel tempo e calmierate e nel contempo ha fatto una domanda ben precisa: “E’ in grado la sindaca di Rovigo di garantire che affidandosi ai prezzi di mercato con i costi per lo smaltimento della FORSU le tariffe resteranno sotto a quelle previste con l’impianto?”

L’intervento del vice sindaco di San Martino di Venezze, Vinicio Piasentini, già Presidente del Consiglio di Bacino, ha riguardato una analisi complessiva delle opportunità offerte con la realizzazione dell’impianto in termini di stabilizzazione economica della società Ecoambiente, partecipata da tutti i 50 sindaci della Provincia. Piasentini ha ricordato come il Piano industriale sia stato riconosciuto e ritenuto affidabile dalle banche finanziatrici e sia alla base dei risultati ottenuti nel miglioramento del sistema dei servizi in questo territorio. Ha considerato inspiegabile il comportamento del Comune di Rovigo di sfiducia nei confronti di quanto realizzato dal Bacino. A fronte dell’affidamento di una due diligence commissionata dal Bacino per dirimere i dubbi, la sindaca di Rovigo ha chiesto all’Amministratore Delegato di Ecoambiente di conferire un altro incarico  per lo stesso motivo .

Gli esiti hanno visto la relazione dei tecnici incaricati dal Bacino confermare la sostenibilità e opportunità in termini tariffari dell’impianto, anche in diversi scenari incluso quello improbabile e più negativo di mancata acquisizione dei fondi PNRR. La due diligence commissionata su richiesta di Cittadin ha riportato analisi in contrasto con i dati reali di funzionamento della società ed è stata puntualmente smontata dalle controdeduzioni dei tecnici di Ecoambiente stessa.

Simone Ghirotto, sindaco di Pontecchio polesine, ha rappresentato una posizione comune a favore della realizzazione dell’impianto da parte di molti sindaci di diversa estrazione politica, che hanno condiviso il percorso del Bacino in questi anni e gli obiettivi di evitare aumenti nelle tariffe e il mantenimento dei conti in equilibrio nella società partecipata che gestisce i rifiuti. Ghirotto nel merito della votazione a cui saranno chiamati a breve i sindaci nel consiglio di bacino ha ricordato come l’impianto sia già stato ampiamente approvato e come non si possa rinunciare come amministratori ad un finanziamento cosi ingente per realizzare un piano che è già operativo.

La conclusione del consigliere provinciale Tovo Roberto sono partite da una analisi sulla necessità cha la Provincia diventi un luogo di discussione e di indirizzo politico per affrontare a livello complessivo e territoriale le innumerevoli richieste di nuovi impianti energetici. Tovo ha riconosciuto il lavoro del Bacino in questi anni come una best practice riconosciuta della nostra realtà, per arrivare a concludere che non è accettabile mettere in discussione decisioni e percorsi che si sono già tradotti in atti concreti se il consiglio di bacino non approva a maggioranza

Condividi