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Indagine ambientale e destinazione d’uso di Parco Langer

Nell’ultimo consiglio comunale del 28 novembre la consigliera Dina Merlo ha presentato una interpellanza che, partendo da una analisi dell’indagine ambientale svolta sull’area complessiva di Parco Langer per accertare la presenza di piombo, si collega alla destinazione d’uso dell’area prevista nel progetto già finanziato, in modo tale che se ne tenga conto nell’analisi del rischio che dovrà verificare se e in che misura sarà necessaria una bonifica.

La consigliera si rammarica perché gli assessori Denti e Rizzato a cui ha rivolto la richiesta non hanno ritenuto di rispondere e discutere in aula dell’argomento, come avviene normalmente, ma hanno rinviato ad una loro risposta scritta.

Merlo ha ricordato che il Comune di Rovigo, dopo un’indagine preliminare realizzata a febbraio solo in corrispondenza dei bersagli di tiro, ha commissionato un Piano di caratterizzazione sull’intera area.

Dall’esame del piano di caratterizzazione ambientale sull’intera area si è osservato che le uniche presenze del metallo sono state rilevate solo nei campioni prelevati a febbraio, in alcune zone a ridosso dei bersagli, mentre nell’ indagine analitica di giugno è stato trovato fuori limite un unico campione in prossimità del terrapieno denominato “collina paracolpi”. L’area del terrapieno si trova nell’estrema parte a est dell’area dedicata al tiro a segno, una sorta di collinetta già di per sé poco accessibile, facilmente isolabile dal contesto del bosco Langer, fuori dal percorso di visitazione che si prevede di realizzare da progetto.

Per altri parametri chimici sono stati riscontrati superamenti molto ridotti rispetto ai limiti e riconducibili a quelli che Arpav considera i valori di fondo medi riscontrabili nelle aree territoriali dell’Adige.

Estendendo l’indagine a tutta la superficie del Parco, i risultati analitici permettono le seguenti considerazioni.

Sono completamente esenti da contaminazione da piombo tutte le aree nelle pertinenze dell’edificio storico, oggetto del Progetto di Fondazione Cariparo e dove è prevista la maggiore presenza di ospiti e visitatori. Risulta non contaminata da Piombo anche la gran parte del bosco retrostante, che sarà oggetto di riqualificazione con fondi AURO regionali.

Nel piano di caratterizzazione non sono stati riscontrati superamenti dei livelli del Piombo, ad esclusione di quelli ritrovati nella indagine preliminare che era limitata alle aree dei bersagli. Solo l’estremo ad est del territorio, in corrispondenza del cosiddetto terrapieno ”paracolpi” ha presentato un solo superamento, ma si tratta di un’area che potrebbe essere interdetta a qualsiasi visitazione e comunque è già destinata a bosco.

Le conclusioni dell’indagine analitica rinviano alla elaborazione dell’analisi del rischio per considerare se è necessaria una bonifica e in quale misura ed entità.

Tuttavia per valutare e validare questi risultati e la relativa analisi del rischio è importante chiarire e specificare, la diversa destinazione d’uso fra l’area di pertinenza dell’edificio, dove è prevista la presenza e visitazione di ospiti, diversa da quella dell’area boschiva, che sarà visitabile lungo sentieri preordinati e nella quale potrebbero essere escluse dall’uso pubblico alcune parti.

Merlo afferma che è necessario quindi fare riferimento al progetto per questa area che prevede la ristrutturazione dell’edificio che potrà ospitare attività di educazione ambientale, incontri e attività di comunicazione ambientale e la sistemazione delle aree verdi limitrofe all’edificio storico, progetto già finanziato quasi totalmente da Fondazione Cariparo. Questa area è risultata completamente indenne da presenze di piombo.

Inoltre il Progetto prevede anche il recupero e la riqualificazione ambientale della porzione arborea del bosco Langer, cioè dell’area retrostante l’edificio e oggetto di un finanziamento attraverso i fondi regionali AURO “Riqualificazione e tutela della biodiversità del Bosco Langer”. In questa area, che è e dovrà restare un bosco, quindi visitabile solo seguendo i percorsi segnati, esattamente come nei boschi, è stata riscontrata presenza di piombo solo in aree molto ristrette che possono essere facilmente isolabili ed interdette all’accesso.

Le valutazioni sull’analisi del rischio ed eventuale necessità ed entità di una bonifica, devono basarsi sulle effettive utilizzazioni di quest’area, che in larghissima parte è un bosco e deve mantenere questa funzione.

La consigliera Merlo sottolinea l’importanza ambientale, ma anche storica e culturale di questa area, come risulta dal vincolo esistente, area che in alternativa è destinata a degrado e abbandono e chiede alla Giunta un riscontro su ulteriori informazioni relative alla analisi del rischio su Parco Langer.

Dina Merlo

Consigliera comunale Forum dei cittadini, già assessora all’Ambiente

Comune di Rovigo

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