Notizie

Civica x Rovigo e Vanni Borsetto: una nuova tragedia sociale

La morte di una persona fragile scuote di nuovo Rovigo.

Ecco due contributi, prima da Civica per Rovigo e poi da Vanni Borsetto

La morte nella nostra città di una persona  senza fissa dimora , probabilmente a causa del freddo, è una notizia profondamente triste . La vicenda di un uomo fragile , trovato in un rifugio di fortuna ci colpisce come cittadini e non può lasciare indifferenti gli amministratori pubblici .

Proprio in questi giorni la giunta sta lavorando alla stesura del nuovo bilancio di previsione un documento che dovrebbe indicare con chiarezza le scelte politiche di chi governa individuando le priorità della nostra città. Questa morte in totale solitudine ci ricorda quanto sia importante rimettere al centro di queste priorità le politiche sociali , il supporto alle persone fragili e agli ” invisibili ” .

Non si può ignorare che da mesi il personale dei servizi sociali e’ in stato di agitazione sindacale per una grave carenza di organico e per carichi di lavoro insostenibili. La nostra comunità ha bisogno di una rete sociale efficiente per prevenire e intercettare situazioni di marginalità . Chiediamo quindi che nella predisposizione del nuovo bilancio l’amministrazione riconosca la centralità’ del welfare con stanziamenti importanti e non residuali .

L’attrattivita’ di una città non si misura solo con gli eventi e il decoro urbano ma anche con la qualità dell’assistenza e dei servizi alla persona .

Civica per Rovigo

 

Di fronte ad una tragedia consumata, la polemica politica diventa sterile. Così é stato, qualche mese fa, per Amine Gara, ucciso in una lite in Piazza Matteotti, così per il senzatetto di origine spagnola, trovato senza vita, lungo la bretella Merlin, in questi giorni.
Quì il nemico è stato il freddo. La sicurezza c’entra poco. Non dubito che la Sindaco di Rovigo abbia fatto il possibile per un caso più ostico di altri. Difficile però, non pensare alla rinuncia di quel milione di euro, offerto dal Governo Meloni, per l’accoglienza in città. Spero ne abbia avuto buoni motivi.
Di certo quando si muore in questo modo, la dignità umana perde valore. Chi è “ultimo” si aggrappa, come può, per uscire dalle proprie debolezze. Non sempre vi riesce. Silenzio, indifferenza, ignoranza, campagne d’odio e pregiudizio (i social media aiutano) fanno il resto.
Chi governa la cosa pubblica dovrebbe insistere, prospettare, trovare soluzioni, non mollare mai, affinché non accada il peggio. Occorrono soldi, professionalità e servuzi efficienti. In molte altre realtà si agisce da tempo in sinergia, con piani coordinati tra servizi sociali e forze dell’ordine. Lavorano anche di notte per prevenire. Penso a Bologna o Vicenza. Ma molti altri. Anche a prescindere dai colori politici. Se non lo si fa perde la comunità, perdiamo tutti.
VANNI BORSETTO
FORUM DEI CITTADINI

 

Ringraziamo Polesine24 per la foto

Condividi