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“La terra che suona”: a Villadose gli studenti riscoprono l’arte dell’ocarina

Un soffio di creatività che ridà vita alle antiche tradizioni polesane. Grazie al contributo del “Bando Aperto Scuola” 2025/2026 della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, la Scuola secondaria di primo grado di Villadose ha trasformato le aule in una bottega artigiana durante il mese di febbraio.

Il fascino dell’argilla tra le dita

Protagonisti del progetto sono stati gli alunni delle classi prime e seconde, guidati dalla sapiente esperienza di Benvenuto Fecchio e della moglie Giuseppina. La famiglia Fecchio di Grillara custodisce da decenni il segreto delle ocarine di terracotta, portando avanti con passione l’eredità artistica del padre Idelmo.

Sotto la loro guida, i ragazzi si sono immersi nella lavorazione dell’argilla, realizzando fischietti zoomorfi poi cotti e decorati. Durante il laboratorio, gli studenti hanno potuto scoprire la storia e l’importanza del Museo dell’Ocarina di Grillara, punto di riferimento della nostra cultura popolare, e ammirare le creazioni portate dai maestri, restando incantati dai suoni prodotti durante una speciale performance musicale.

Un percorso tra orientamento e competenze

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Villadose prof.ssa Nicoletta Marchetto e la docente referente del progetto prof.ssa Mariacristina Colombo sottolineano l’alto valore formativo dell’iniziativa: <Non solo un potenziamento delle capacità manuali ed espressive, ma anche un’occasione per rafforzare l’autostima e le competenze sociali. Il progetto ha avuto anche una forte valenza orientativa, mostrando ai giovani le diverse declinazioni professionali legate a questa eccellenza territoriale: dall’ambito turistico e commerciale a quello didattico, musicale ed etnografico>.

Il Presidente della Fondazione Giorgio Lazzarini conferma che < proprio queste considerazioni rientrano tra le motivazioni per cui il progetto “La terra che suona” è stato ammesso al “Bando Aperto Scuola” 2025/26 che promuove competenze e caratteristiche del nostro territorio mentre coltiva finalità didattico-culturali>.

Appuntamento a giugno

L’integrazione tra arte, storia, tecnologia e musica non finisce qui. Il percorso si concluderà ufficialmente a inizio giugno con un evento finale che promette di essere una vera festa: sarà allestita un’esposizione dei manufatti realizzati dai ragazzi, accompagnata dal racconto della loro esperienza e da un’esibizione musicale che saluterà l’anno scolastico nel segno della tradizione.

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